Fca, l'addio blindato di Marchionne: «Coma irreversibile»

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di Mario Ajello

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ZURIGO - Il coma irreversibile di Sergio Marchionne. In una domenica a Zurigo, grigia, desolata, adatta a certe canzoni di Paolo Conte, il suo cantautore prediletto. Le infermiere dell'ospedale universitario svizzero - che è in una serie di palazzine beige, e in cima a una di queste c'è lui: l'ex amministratore delegato di Fca, protetto e irraggiungibile - controllano i monitor, entrano ed escono dalla stanza semi buia del manager filosofo, s'impegnano e pregano e lottano per evitare il peggio. Ma è una battaglia durissima, più di tutte quelle che ha dovuto combattere Marchionne.
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Lunedì 23 Luglio 2018, 06:30 - Ultimo aggiornamento: 23-07-2018 10:52
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