Fca, Marchionne in cravatta: «Entro giugno zero debito, 9 miliardi per l'auto elettrica»

L'ad di Fca Sergio Marchionne in maglioncino e cravatta blu in collegamento durante la presentazione del piano strategico 2018-2022 di Fca
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BALOCCO  - «Fca azzererà entro giugno l'indebitamento netto industriale». E' quanto ha affermato Sergio Marchionne il quale aveva promesso che si sarebbe presentato con la cravatta al Capital Markets Day se l'obiettivo fosse stato raggiunto. Il manager si è presentato in maglioncino ma sotto indossa una cravatta blu «ben annodata».

«Investiremo 9 miliardi di dollari per l'elettrificazione dei nuovi prodotti», ha poi aggiunto Marchionne presentando il nuovo piano del gruppo. «Dobbiamo ridurre la nostra dipendenza dal petrolio, è una delle nostre priorità. Tutto il sistema deve lavorare insieme con il giusto realismo», ha affermato.

«Nei primi dieci anni fatto ricorso dei mercati finanziari mentre negli ultimi cinque anni la riduzione del debito è stato uno dei principali obiettivi . A fine giugno la posizione finanziaria netta sarà positiva; rimane ancora qualcosa da fare ma direi che ci siamo", ha affermato Marchionne, che nella relazione di apertura del Capital Market Day ha citato Oscar Wilde: "Una cravatta ben annodata è il primo passo serio nella vita». Il manager ha pronunciato la frase abbassando la zip del maglioncino e mostrando sotto la cravatta blu.

«Dal 2004 a oggi, con l'eccezione della crisi globale del 2008, abbiamo sempre raggiunto i nostri target finanziari». Lo ha affermato l'ad di Fca Sergio Marchionne aprendo il Capital Markets Day a Balocco. «Non ci adegueremo mai sugli allori dei risultati raggiunti perché l'unico approccio che conosciamo è quello di guardare sempre avanti, per raggiungere traguardi nuovi e più alti. Il nostro obiettivo ultimo, il vero traguard0, è quello che dobbiamo ancora raggiungere», ha sottolineato Marchionne. «Tutti i cambiamenti che si prospettano non rappresentano una minaccia - ha spiegato - ci stiamo allenando da 14 anni. In Fca abbiamo imparato a vivere nell'incertezza e siamo pronti a ogni eventualità. L'idea che le tecnologie stanno ridisegnando il nostro ambiente competitivo e il nostro settore non ci fa arretrare. Rimaniamo aperti a valutare tutte le alternative e crediamo in un approccio pragmatico e realistico. Seguire gli altri lungo strade imprudenti e non redditizie non è solo da ingenui ma anche molto pericoloso».

Sono «la parte più significativa» di ricavi e utili, i brand su cui il gruppo italo-americano punta per raggiungere gli obiettivi del piano industriale 2018-2022. Si concentrano su Jeep, Ram, Maserati e Alfa Romeo le ambizioni Fca per il futuro, tra almeno 26 nuovi modelli e una vocazione sempre più forte per l’elettrico. Ecco le principali novità illustrate oggi a Balocco dall’ad del Gruppo, Sergio Marchionne, e dai responsabili dei singoli marchi.

Jeep tra baby Renegade, pick up e grandi Suv - Lo storico marchio americano è il perno della crescita dei prossimi anni per Fca, che punta a vendere entro il 2022 una Jeep ogni dodici suv a livello mondiale (la proporzione attuale è di uno ogni 17). Il piano Fca prevede dieci lanci e l’ingresso in tre nuovi segmenti: quello degli utility vehicle, con una baby Renegade, quello dei pick up e dei grandi suv con abitacolo su tre file. Novità anche per quanto riguarda gli allestimenti: alle attuali Trailhawk e Trackhawk verrà affiancata la nuova linea Deserthawk, specializzata per la guida su sabbia. I nuovi modelli entro il 2022 saranno in tutto dieci, con grande spazio per l’elettrico. Nella gamma i modelli a zero emissione saranno ben quattro. «Il nostro brand produce auto che portano a contatto con la natura, il fatto che al momento non siano particolarmente sostenibili è una contraddizione», dice il responsabile del brand Michael Manley guardando sfilare sul palco di Balocco una Renegade e una Wrangler “silenziose”, in modalità elettrica.

Ram, un pick up medio per puntare al milione di veicoli - «Anni di gloria» attendono il marchio Fca di pick up e veicoli commerciali, secondo il responsabile Michael Manley, che punta a vendere un milione di veicoli l’anno entro il 2022, contro una previsione record di 770 mila unità per il 2018. Per diventare il secondo brand nell’area Nafta il piano prevede, oltre ai nuovi TRX ed heavy duty, anche la nuova generazione del Promaster City, un gemello del Doblò, e un pick up di taglia media. L’alimentazione mild hybrid è già disponibile oggi nel segmento pick-up leggeri; su tutta la gamma arriverà la guida autonoma di livello 2.

Maserati, motori ferrari e nuovo modelo elettrico - La casa del Tridente punta a sfondare il muro dei 100 mila veicoli venduti l’anno entro il 2022, il doppio rispetto a quelli del 2017 (erano 6 mila nel 2012). Il piano illustrato dal responsabile del brand, Timothy Kuniskis, prevede sei lanci. Tra questi un’ auto completamente elettrica, la coupé Alfieri, offerta con tre diverse motorizzazioni: quella a zero emissioni, la plug-in con trazione integrale in grado di raggiungere i 300 chilometri orari e quella tradizionale. Tra le new entry anche una ‘sorella minorè per il Suv Levante. Tutti i motori saranno forniti dalla Ferrari, altra novità per un marchio che vuole essere sempre più esclusivo.

Alfa Romeo, la passione del biscione tra Suv e supercar - Le basi per il futuro ci sono già e sono la Giulia e la Stelvio. Ed è attorno a questi due modelli che Fca intende costruire il futuro del Biscione per arrivare entro il 2022 a vendere 400 mila unità l’anno con un margine del 10%. Il piano prevede sette modelli, due soltanto per la Cina, tra cui una crossover più piccola della Stelvio, una più grande e due sportive che prenderanno il posto della 4C. Sono una supercar da 100 chilometri orari in 3 secondi, che rispolvera la denominazione 8C, e un coupé, la GTV, derivata dalla Giulia. Sparisce la MiTo, mentre Giulia, Stelvio e Giulietta verranno sottoposto a restyling.
Venerdì 1 Giugno 2018, 11:34 - Ultimo aggiornamento: 2 Giugno, 20:49
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1 di 1 commenti presenti
2018-06-01 17:07:02
Cosa e' successo? Un mese fa' a REPORT diceva che le auto elettriche inquinano piu' dei diesel . Forse aveva alzato il gomito ...

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