Fca, ombre sul futuro di Pomigliano e Pratola Serra

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di Nando Santonastaso

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Stabilimenti di eccellenza, come Pomigliano, in cerca di una mission nuova quanto affidabile sul piano commerciale e tecnologico. Impianti come Melfi, dove verranno investiti altri 200 milioni per la produzione della Jeep Renegade a motore ibrido, pronti a un ulteriore salto di qualità. Realtà storicamente affidabili, come la Fma di Pratola Serra dove si producono motori diesel di alta gamma, sul cui futuro iniziano a circolare forti dubbi. Per non accennare alle incognite che da tempo continuano ad addensarsi sulle prospettive di fabbriche storiche per l'Italia e per la Fiat a Nord, come Grugliasco e Mirafiori. Più ombre che luci segnano l'attuale congiuntura Fca in Italia con elementi di incertezza che sembrano rafforzati dalla tragica scomparsa di Sergio Marchionne e dalla conseguente ristrutturazione dei vertici del gruppo. Nell'ultimo incontro con il premier Giuseppe Conte e il ministro dello Sviluppo Luigi Di Maio, il presidente Fca John Elkan ha confermato che il piano industriale elaborato quando Marchionne era ancora in vita non subirà modifiche. E l'investimento su Melfi, che di quel piano faceva parte, lo confermerebbe in maniera piuttosto chiara.
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Venerdì 12 Ottobre 2018, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 12-10-2018 11:42
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2018-10-12 15:11:10
tranquilli vi sta per arrivare il reddito del concittadino!!!!!!!!
2018-10-12 09:49:17
La lotta suicida al diesel porterà disastri.Al nord hanno bloccato gli euro 3.Quindi chi tiene un'auto rimane sul chi vive perchè non sa neanche quale modello comprare.I blocchi indiscriminati delle auto sono anche dubbi sul piano legale in quanto c'è la revisione che paghi e la tassa che paghi.Andrebbero sostituiti con un più elastico controllo del chilometraggio percorso che tra l'altro viene registrato ogni 2 anni durante la revisione.Che senso ha bloccare l'auto a un pensionato che fa mille chilometri l'anno e deve andare che so dal medico e far circolare chi con una euro 4 ne fa decine di migliaia.Non è giusto nè corretto.Tra l'altro la prova diretta tra auto e inquinamento non c'è.E anche la marmitta catalitica ha i suoi problemi di scarico. E poi i diesel più recenti e le loro polveri sottili penetrano nelle case.Col vecchio diesel se stai al chiuso sei difeso.

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