Fincantieri, Salvini blinda i vertici

di Antonino Pane

Giuseppe Bono può stare tranquillo: squadra che vince non si cambia. Il vicepremier Matteo Salvini non è mai stato in crociera in vita sua. Eppure ha scelto il battesimo di una nave da crociera per trasmettere con la consueta decisione che non ci sono cacce alle streghe in corso. Chi lavora e lavora bene può continuare a lavorare in assoluta tranquillità. Il battesimo di Costa Venezia, la prima nave costruita in Italia per il mercato cinese è servito, dunque, anche a riportare serenità nel settore della cantieristica pubblica, quello che macina record su record tanto da consentire all'amministratore delegato Giuseppe Bono che ci sono ben 116 navi nel portafoglio di Fincantieri. Che tutti gli stabilimenti del gruppo hanno lavoro assicurato per oltre dieci anni. E ora? Bono con la consueta franchezza ha detto che sta già guardando avanti, che ha 227 milioni di spendere, che potrebbe fare shopping di altri cantieri. E Stx, la questione dell'antitrust sollevata da Germania e Francia? «La questione per quanto mi riguarda è già archiviata. Navighiamo verso la Loira, Francia e Germania hanno capito che se non si creano grandi alleanze non siamo in grado di competere con i colossi asiatici». Insomma, un Bono gasato al punto giusto, pronto a riprendere la marcia, sicuro che anche l'alleanza con un cantiere cinese porterà risultati utili. «Non dobbiamo temere di insegnare. Loro imparano subito ma poi non hanno possibilità di soddisfare tutte le richieste e allora varranno da noi perché siamo noi che abbiamo mostrato come si fa».
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Venerdì 1 Marzo 2019, 11:00
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