Fisco, l'allarme di Noiconsumatori:
«Ancora casi di contribuenti vessati»

di Valerio Iuliano

L’allungamento dei termini della prescrizione da 5 a 10 anni delle cartelle esattoriali non ci sarà, salvo sorprese. Ma i casi di contribuenti vessati dal fisco continuano a proliferare, nonostante la recente abolizione di Equitalia SPA. Sono questi i principali argomenti emersi nel corso del convegno “Come difendersi dalle cartelle di pagamento”, organizzato dal portale “La legge per tutti” e svoltosi oggi a Napoli. «Ma la legge non è uguale per tutti, anche quella fiscale», ha spiegato il legale Angelo Pisani, presidente dell’associazione Noiconsumatori.

«Con il passaggio da Equitalia ad Agenzia delle Entrate-Riscossione- ha proseguito Pisani- non è cambiato assolutamente nulla per i contribuenti. Sono solo aumentati i poteri della società di riscossione. E le ingiustizie patite da molti cittadini lo dimostrano. I contribuenti sono terrorizzati dal fisco. Quello della riscossione è un meccanismo che stritola i cittadini. Ad un imprenditore napoletano, ad esempio, è capitato recentemente di essere escluso da una gara di appalto per non aver estinto un debito. Ma il mancato pagamento era dovuto al fatto che l’imprenditore non era stato pagato dallo Stato per un lavoro realizzato precedentemente». Lo stesso Pisani ha citato il caso di una contribuente che ha ricevuto una cartella di 2,2 milioni di euro per un debito appartenente al padre defunto. La stessa cittadina aveva fatto ricorso alla giustizia tributaria ed aveva ottenuto tre sentenze favorevoli. Ma il fisco aveva continuato a mandarle cartelle esattoriali nonostante le sentenze. La buona notizia per i contribuenti è lo stralcio dalla bozza della legge di Bilancio in discussione al Senato della norma che prevedeva l’allungamento dei termini della prescrizione delle cartelle esattoriali da 5 a 10 anni. «Ma il pericolo non è del tutto svanito, perché fino al 7 dicembre prossimo potrebbe essere reinserita la norma», ha concluso Pisani. Al centro del dibattito anche la recente riapertura dei termini per la rottamazione delle cartelle esattoriali.

«Tuttavia il decreto - spiega il presidente dell’Ordine dei Commercialisti Vincenzo Moretta - può subire ancora alcune variazioni. Le rate sono ancora troppo poche per consentire a coloro che hanno difficoltà finanziarie di aderire al piano. Perciò noi consideriamo che sia giusto disporre un maggior numero di rate con una più ampia dilazione dei termini».    
Venerdì 3 Novembre 2017, 19:56 - Ultimo aggiornamento: 03-11-2017 19:56
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1 di 1 commenti presenti
2017-11-04 09:23:50
l'unico che sbatte contro il fisco complimenti dotto pisani

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