Incubo rinvii, ultimatum alla Whirlpool: «Non daremo tregua al ministro Di Maio»

di Adolfo Pappalardo

Il terrore è un rinvio o, peggio, che non si decida nulla prima della pausa estiva. Sono giorni di attesa per i 430 lavoratori della Whirlpool e per i sindacati che seguono la vicenda della chiusura dello stabilimento napoletano della multinazionale che, sinora, non ha ufficialmente fatto alcun passo indietro ufficiale. Da qui, ieri mattina, il presidio di un centinaio di lavoratori davanti alla Prefettura per evitare che la riunione di mercoledì prossimo al Mise non porti a nulla di nuovo.
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Sabato 20 Luglio 2019, 09:00 - Ultimo aggiornamento: 20-07-2019 12:55
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1 di 1 commenti presenti
2019-07-21 07:25:00
Quando succedono certe cose si requisisce la fabbrica con tutti i macchinari e gli operai formano una società per continuare la produzione. Le macchine prodotte a prezzi accessibili avranno vita facile per le vendite

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