Indra rileva ramo di Ericsson
Salvi oltre 50 addetti a Napoli

L'interno della sede di Napoli della spagnola Indra
di Sergio Governale

La spagnola Indra acquisisce il ramo aziendale della svedese Ericsson che lavora per Enel, assumendo ex novo circa 160 informatici in Italia, di cui un terzo a Napoli, pari a oltre 50 tecnici. L'operazione prevede, in particolare, il trasferimento delle attività di sviluppo e manutenzione dei sistemi di Information technology che il gruppo nordeuropeo ha sviluppato finora per il gruppo elettrico tricolore anche in America Latina e Spagna, oltre che nel Belpaese. 

"Con questa integrazione - si legge in una nota - Indra si rafforza nel settore dell'Information technology, un mercato in cui è leader in Spagna e America Latina e nel quale vanta anche una presenza consolidata in Italia, dove ha avuto una crescita sostenuta negli ultimi anni. Inoltre, la società consolida la propria posizione con un importante cliente globale come Enel, la più grande utility integrata d'Europa in termini di capitalizzazione di mercato, per la quale svolge progetti in tutto il mondo".

Indra fa sapere inoltre che l'operazione prevede l'inserimento di professionisti con esperienze e capacità altamente complementari con quelle che la società già possiede in Italia, "dove potranno sviluppare una carriera professionale di portata internazionale", sottolinea la società iberica.

Nel 2017 l'azienda ha già inserito circa 180 professionisti presso le sue sedi di Roma, Milano, Napoli e Matera, soprattutto giovani. "L'operazione rappresenta un passo in avanti decisivo nella nostra proiezione e crescita in Italia, che ci consente di riaffermare l'impegno a contribuire con le nostre soluzioni e capacità alla leadership tecnologica e alla digitalizzazione del Paese", commenta l'amministratore delegato di Indra in Italia, Pedro García, che ha apprezzato la "elevata complementarietà e vicinanza culturale dei professionisti, aspetto che faciliterà la loro piena integrazione in Indra, dove oggi lavorano circa 900 professionisti", di cui circa un centinaio a Napoli.

L'impresa spagnola ha tra i propri clienti 140 aziende attive nei settori elettricità, acqua, oil e gas di oltre 50 Paesi. Attualmente, i suoi sistemi high-tech consentono alle aziende di energia di tutto il mondo di gestire direttamente oltre 100 milioni di clienti. Fornisce soluzioni tecnologiche anche alla Marina militare italiana e a società finanziarie e dei comparti dei media e dei trasporti. Ha un fatturato che supera i 3 miliardi di euro e conta circa 40mila addetti in tutto il mondo.
Lunedì 12 Marzo 2018, 22:43
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2 di 2 commenti presenti
2018-03-13 10:27:15
Per la totale mancanza di dimestichezza da parte della multinazionale svedese nell'ICT di cui il prezzo maggiore è pagato dalla forza lavoro e poco da chi è artefice di questa perdita, ne coglie i frutti un'altra multinazionale (decisamente più piccola) spagnola, ma sicuramente più competente. INDRA non si è dotata di semplici risorse, ma di risorse altamente specializzate, rivendibili e spendibili. Forse questo è un esempio di successo. Ad maiora!
2018-03-13 09:57:29
sn contento di qsta notizia x i colleghi Ericsson.

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