Investimenti pubblici, il clamoroso caso ferrovie: 98,8% di fondi al Nord. Al Meridione solo le briciole

di Marco Esposito

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La Leopolda è un’ex stazione ferroviaria. Lì ieri Debora Serracchiani, che coordina il tavolo trasporti, ha detto che in Italia bisogna investire soprattutto in ferrovie e «soprattutto al Sud». In effetti tra Sblocca Italia e legge di Stabilità ci sono quasi 5 miliardi di risorse fresche per le ferrovie (4.859 milioni), però con questa ripartizione territoriale: 4.799 da Firenze in su e 60 milioni a Sud di Firenze. Per chi ama le percentuali, il rapporto è 98,8% a 1,2%. È possibile immaginare qualcosa di più squilibrato? Forse la Serracchiani, che vive a Udine, per Sud intende il vicino Sud Tirolo perché di Mezzogiorno, negli ultimi provvedimenti del governo, ce ne è davvero poco, mentre per due volte a distanza di un mese si è finanziato per il Tunnel ferroviario del Brennero.





Per l'esattezza, sommando gli stanziamenti dello Sblocca Italia e quelli della legge di Stabilità, al Mezzogiorno è destinato il 19% dei nuovi finanziamenti complessivi e l'1,2% se si considerano soltanto quelli ferroviari.

L'1,2% è incommentabile, ma anche il 19% è poco rispetto a qualsiasi parametro oggettivo: è meno del 33% che rappresenta in rapporto all'Italia la popolazione delle otto regioni del Sud; è meno del 40% della superficie del territorio; è persino meno del 24% di tasse che nonostante la crisi versano i contribuenti meridionali, i quali quindi contribuiscono per quasi un quarto alla cassa comune e sono considerati meno di un quinto quando c'è da ripartire gli investimenti e poco più di un centesimo quando l'obiettivo è ammodernare le ferrovie o realizzarne di nuove. In altre parole, i meridionali si potrebbero permettere da soli quel 19% di investimenti in strade e binari e addirittura - con la quota del 5% in eccesso - partecipano a opere come il quadruplicamento della linea ferroviaria Lucca-Pistoia (poco a Nordovest di Firenze) la quale da sola assorbe il triplo di tutte le risorse assegnate in questa tornata alle ferrovie del Mezzogiorno.





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Domenica 26 Ottobre 2014, 09:42 - Ultimo aggiornamento: 26-10-2014 12:54
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5 di 42 commenti presenti
2016-08-27 00:05:29
Clamoroso, è clamoroso che l'Italia, nella sua completezza, accetti che una Città del "profondo Sud" MATERA, Capitale Europea della Cultura 2019, si presenti all'Europa ed al MONDO come un'isola che non c'è: Matera è ...unica, come Procida, come Capri, come Ischia, isole bellissime nel golfo di Napoli con un mare stupendo, senza ...ferrovia , ma con il Ferry...Boat della CaReMar. Matera è …unica, come l'Isola d'Elba, del Giglio, come Ponza e Palmarola, come le sette perle del Tirreno (Le Eolie), ma anche come le Egadi( Favignana, Marettimo e Levanzo) e come le isole di La Maddalena e la famosa Caprera, tempio della vela, in Sardegna. E, per finire con l'Adriatico, con le isole Tremiti (Caprara,l'isola di S.Domino e l'isola di S.Nicola), tutte bellissime, in quel che è... l'arcipelago sparso del mare italiano. Tutte bellissime e da raggiungere via mare, sono isole e tutte senza treno come … Matera che è infatti … unica perché è... un'isola senza treno e ...senza mare e quindi Matera è...l'isola che non c'è! Matera è solo...virtuale! Matera Capitale Europea della Cultura 2019 (virtuale ?!) anzi no! Mondiale! Auguri Matera Ebbene NO ! Se l'Italia vuole, può cancellare questo "anacronismo inaccettabile" e rendere Matera, un "Faro" per l'Italia che proietta il suo "fascio di luce" in Europa ed al Mondo a 360° e le infrastrutture ferroviarie sono i suoi raggi: 1°) Milano-Sa- Matera-Ta-Br-Le; 2°) Milano- Fg- Matera- R.Cal.-Pa; e Matera non è più un'isola,ma diventa un "FARO" un riferimento "irrinunciabile" per tutti i naviganti come Capo Vaticano e Capo Palinuro ( Maratea - Matera eliporto). Noi crediamo in Te Matera, Capitale Mondiale per la Cultura!
2014-10-28 11:48:00
progetto 1000 giovani per finmeccanica che fine ha fatto il progetto 1000 giovani nel quale finmeccanivca si impegnava ad assumere 1500 giovani entro il 2014?sara' una nuova bufala all'italiana? e noi poveri disoccupati fermi ad aspettare una kiamata
2014-10-27 15:27:00
storryes beh io sarò il classico "terrone perfetto", ma lei di sicuro è il classico "terrone che si piange addosso". La colpa è sempre e solo degli altri: dello Stato, del Nord, di Garibaldi, dei Savoia, ma mai e poi mai nostra. Mi dica: ho mai scritto da qualche parte che ci sono politici onesti del NORD????? NOO. Per cui non mi metta in bocca parole non mie (se non riesce a capire, le cosiglio un rapido ripasso di grammatica italiana). Io ho solod etto che mentre alcuni politici del Nord difendono il loro territorio non c'è nessuno del Sud che fa altrettanto. Capito ora? E per favore, non parli di sistemi deviati, di meccanismi contorti, di complotti e menate varie. Forse lei non sa che quelle "merci" del nord di cui lei parla, sono prodotte qui al Sud: Barilla, Coca Cola, Fiat etc,, per cui le chiedo: cosa faremmo noi se queste Ditte decidessero di chiudere le loro fabbriche??? ci pensi bene
2014-10-27 13:14:00
@ johnnyred Visto che la sa così lunga, si proponga lei come candidato ideale, la voteremmo tutti. Io invece ho la netta impressione che lei sia solo un dei, purtroppo, tanti, troppi esemplari di mente colonizzata, il "terrone perfetto" com'è nell'ideale delle classi dominanti nordcentriche contaminato dall'atavico senso di colpa inculcatoci dai nostri "liberatori" 153 anni fa, allevato dai partiti "nazionali" ed educato dai mass-media che ad intervalli regolari ci iniettano dosi non letali di tossine allo scopo di fiaccare la nostra volontà e abbatterci moralmente così da controllarci meglio, lei ne è un esempio. Persino le elemosine elargiteci dallo stato italiano rispetto alle stratosferiche cifre dirette al centro.nord sarebbero colpa nostra. Mi indica quali sarebbero questi personaggi onesti e capaci votati al nord? Lei, negli ultimi vent'anni ha vissuto in italia o soggiornava su un altro pianeta? Ci indichi un paio di nomi di politici meridionali che si siano battuti per i nostri interessi. Non ce ne sono! E sa perché? Perché anche i più volenterosi sono incastonati all'interno di un sistema concepito in modo tale da neutralizzare qualsiasi fibrillazione al suo interno così da preservare se stesso Vista la situazione, l'unica via d'uscita è separarsi, ognuno per conto suo e dazi alle frontiere. Provi a riflettere chi ci rimetterebbe di più se noi smettessimo di acquistare il 90% di merci con cui i nostri "fratelli" sommergono gli scaffali dei nostri supermercati.
2014-10-27 11:18:00
P.S. è la Puglia, non la Calabria che rifiuta i nostri rifiuti. Piccolo errore di geografia

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