Istat, rallenta l'inflazione a maggio: frutta meno cara rispetto al 2018

Venerdì 14 Giugno 2019
Istat, rallenta l'inflazione a maggio: frutta meno cara rispetto al 2018
Il tasso di inflazione a maggio ha frenato più del previsto. L'Istat ha rivisto al ribasso le stime e calcola registri una variazione nulla rispetto al mese precedente e un aumento dello 0,8% su base annua dell'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (era +1,1% ad aprile). La stima preliminare era +0,9%.

Alla base della decelerazione dell' inflazione a maggio, l'Istat spiega che «ci sono soprattutto fattori stagionali e di calendario nei servizi di trasporto e in quelli della filiera turistica», di segno opposto a quelli osservati in aprile quando molti hanno approfittato delle festività di fine mese per andare in vacanza. La riduzione dell' inflazione è principalmente dovuta, infatti, alla dinamica dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (da +2,8% su anno di aprile a +1,6%), dei beni energetici non regolamentati come i carburanti (da +3,7% a +2,4%) e, in misura minore, dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +1,6% a +1,0%).

L'« inflazione di fondo», al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici decelerano entrambe di due decimi di punto, rispettivamente da +0,6% a +0,4% e da +0,7% a +0,5%. L' inflazione acquisita per il 2019 è +0,6% per l'indice generale e +0,3% per la componente di fondo. Quanto alla variazione congiunturale nulla dell'indice generale, questa è la sintesi di dinamiche opposte: da un lato la crescita dei prezzi dei beni alimentari non lavorati (+1,8%) e dei beni energetici non regolamentati (+0,8%), dall'altro il calo dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (-0,9%) e dei servizi relativi alle comunicazioni (-0,5%).

I prodotti del cosiddetto carrello della spesa con i beni alimentari, per la cura della casa e della persona aumentano dello 0,3% su base annua a maggio, inferiori alla metà dell'indice generale dei prezzi (che segna +0,8%). Lo comunica l'Istat che ha rivisto al ribasso le stime preliminari per questi prodotti (+0,5%). In particolare i prezzi della frutta fresca diminuiscono del 4% su base annua (ma segnano +10,7% rispetto ad aprile 2019), mentre i prezzi dei vegetali freschi crescono del 6,2% sull'anno e diminuiscono dell'1,8% dal mese precedente.


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