Ntv-Italo accetta offerta fondo Usa di Gip da due miliardi

di Rosario Dimito

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Ntv-Italo ha accettato la nuova offerta da 1,940 miliardi ricevuta dal fondo Usa Global Infrastructure Partners (Gip) per il 100% del capitale sociale. Lo rende noto il gruppo, aggiungendo che per domani mattina è convocato il Cda. Inoltre è previsto che gli attuali azionisti di Italo incassino il dividendo di 30 milioni deliberato dall'assemblea della società e che la stessa sostenga spese relative all'interrotto processo di quotazione fino ad un massimo di 10 milioni, quindi il controvalore complessivo è di 1,980 miliardi.

L'accordo prevede che la sottoscrizione del contratto di compravendita, la cui esecuzione (closing) è condizionata dal via libera dell'Antitrust, avvenga entro l'11 febbraio, precisa la società. Inoltre gli attuali azionisti possono reinvestire fino ad un massimo del 25% dei proventi derivanti dalla vendita alle stesse condizioni di acquisto da parte di Gip. Domani il Cda procederà al ritiro della domanda di autorizzazione alla pubblicazione del prospetto depositata presso Consob e di ammissione a quotazione delle azioni della società depositata presso Borsa Italiana, spiega la nota.


Global Infrastructure Partners (Gip) aveva rilanciato sfiorando 2 miliardi circa per il 100% di Italo. Il fondo americano, nel pomeriggio di mercoledì 7, secondo quanto ricostruito da Il Messaggero.it presso fonti vicine a Gip che è assistito da Mediobanca, ha dovuto alzare la posta rispetto alla proposta di 1,9 miliardi per scavalcare il muro di contrarietà della maggioranza dei soci rispetto alla vendita della società ferroviaria e determinata ad andare avanti sulla strada dell'ipo. Alle 17 si è riunito il cda che avrebbe ascoltato l'advisor Rothschild e le banche del consorzio della quotazione sul 40% del capitale.
Mercoledì 7 Febbraio 2018, 20:39 - Ultimo aggiornamento: 9 Febbraio, 11:39
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5 di 7 commenti presenti
2018-02-08 20:24:27
vergogna per gli investitori italiani, i conigli vogliono solo profitti e rischi zero.
2018-02-08 14:34:09
Italo come la Lega Calcio: venduto agli stranieri per un piatto, più o meno ricco, di lenticchie. Con grande entusiasmo dei Media...!! Entrambi saranno, molto probabilmente, gestiti meglio (non ci vorrà un grande sforzo!), ma nessuno che dica la verità, ossia che il generoso denaro con cui gli acquirenti hanno convinto la controparte a vendere dovrà, prima o dopo, rientrare alla base, e con qualche succoso interesse...Il denaro e le buone gestioni hanno dei costi, e nessuno intraprende un'impresa per fare beneficenza. E da dove potrà arrivare il denaro se non dagli utenti di Italo, e dai tifosi/abbonati alle Tv a pagamento? Ingenuità o malafede?
2018-02-08 09:58:17
Spero la compagnia cresca ancora,la concorrenza fa bene al mercato,non dimenticate che prima dell'avvento di ITALO, Napoli-Roma si pagava 40 euro solo andata,per non parlare di Torino e Milano
2018-02-08 09:28:21
Come dissi ieri "Vergogna" un altro pezzo di italianitá che va via . Pensano solo ai soldi. In altre nazioni ció non succede, Per il largo consumo (super market), per le telecomunicazioni ,per aviazione, ferrovie e tanti altri rami l´Italia dipende dai stranieri. Non ho mai sentito dire che in paesi con cui l´Italia vorrebbe concorrere come la Francia,la Germania l´inghilterra vendano agli stranieri fette di industrie cosí importanti per il paese.
2018-02-08 09:27:24
Adesso a qualcuno non vanno bene le aziende di trasporto privato. Mmmm. Nessuno ha capito che pubblico o privato ciò che danneggia è lacattiva gestione fatta da incompetenti. Il resto è solo aria. Sappiamo e lo vediamo che i manager amici dei politici e i politici stessi non sono ingrado di gestire nulla.i risultati sono sotto gli occhi di tutti , un paese allo sbando

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