Tornano a crescere i «mammoni» italiani: a casa con i genitori il 66% dei giovani

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Tornano a crescere i "mammoni" italiani, in linea con quanto accaduto dal 2009 in poi: ​dopo un lieve calo registrato nel 2016, ecco che nel 2017 i giovani tra i 18 e i 34 anni che vivevano a casa con i genitori erano il 66,4% del totale (65,8% nel 2016), dato più alto dopo Croazia, Malta e Grecia, a fronte di una media Ue al 50%. La distanza dal resto dell'Europa aumenta per la fascia tra i 25 e i 34 anni quella nella quale si dovrebbero aver terminato gli studi per cominciare a lavorare: vive ancora a casa il 49,3% dei giovani a fronte del 30,6% medio in Ue (3,2% in Danimarca e 4,7% in Finlandia).
Lunedì 17 Dicembre 2018, 13:54 - Ultimo aggiornamento: 17-12-2018 14:38
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4 di 4 commenti presenti
2018-12-17 20:27:07
oggi li chiamano mammoni, ai miei tempi si usciva di casa solo dopo sposati, ora invece dobbiamo per forza dividerci , andare lontani, tutti "SPARPAGLIATI" perché, l'ha ordinato il medico?
2018-12-17 17:52:18
Vabbè, tanto mamma è papà lavorano fino a 67 anni, che problema c'è..
2018-12-17 17:08:35
ma dico con la disoccupazione, i bassi salari, la precarietà italiana come potrebbero mai vivere da soli sti ragazzi ? ..non per niente siamo in compagnia di grecia etc ....
2018-12-17 15:13:33
Guai a parlare dei Tanguy nostrani! Cercano subito di farti sentire moralista colpevole. Ed è stato loro sottratto il futuro, sono destinati a fare solo lavoretti, trovano tutte le porte chiuse e litanie di questo genere. Ma spostarsi dal divano o dalla postazione computer di casa, proprio no! Ammesso pure che ci siano più problemi oggi, tuttavia si è troppo benevoli nei confronti di chi non cerca neppure più. E magari ti scartano dei lavori perché indegni della loro nobiltà.

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