Acqua rialzi record, dal 2007 +70%: in media si spende 376 euro a famiglia

Mercoledì 30 Marzo 2016

Nel 2015 +5.9%, dal 2007 +61%: l'acqua sta diventando sempre più cara per gli italiani, e il Mezzogiorno non si sottrae al trend nazionale. La bolletta media per famiglia è stata di 376 euro con un aumento di 21 euro rispetto allo scorso per il servizio idrico integrato che comprende l'acquedotto, la depurazione e la fognatura.

Secondo l'Osservatorio dei prezzi di Cittadinanzattiva è nel centro Italia che si spende di più toccando i 511 euro, e in particolare in Toscana con una spesa media annua di 590 euro con un aumento del 12% sul 2014. Isernia, invece, è la città meno cara (117 euro, erano 120 nel 2014) seguita da Milano.

Guardando ai singoli servizi, la tariffa più alta per quello di acquedotto è a Pesaro e Urbino (371 euro) con una spesa che secondo l'Osservatorio è di oltre 37 volte superiore a quella di Aosta (10 euro). Depurazione e fognatura costano di più a Carrara (294 euro), circa 7 volte più di Imperia (40 euro). La quota fissa più elevata è a Gorizia (108 euro), 29 volte superiore a quella di Milano (3,70 euro).

Cittadinanzattiva ricorda che sono già due le condanne della Corte di Giustizia europea all'Italia per inadempienze sul sistema delle reti fognarie e trattamento delle acque reflue e nel 2014 è stata avviata una nuova procedura di infrazione. L'Antitrust ha poi sanzionato quattro società che gestiscono il servizio idrico - Abbanoa (Sardegna), Acea Ato2 (Lazio centrale e Roma), Gori (Campania), Citl (provincia di Caserta) - per pratiche commerciali scorrette.
 

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