Afghanistan, Mosca: ora conferenza internazionale per ripresa economica

Lunedì 30 Agosto 2021
Afghanistan, Mosca: ora conferenza internazionale per ripresa economica

(Teleborsa) - Da giorni al centro dell'agenda politica internazionale, il "dossier" Afghanistan. Oggi alle 14.00, il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, in collegamento dall'unità di crisi della Farnesina, parteciperà alla riunione straordinaria, convocata in formato virtuale, dei Paesi G7, più Turchia, Qatar e i rappresentanti di Nato e Ue, che avrà come focus la situazione nel Paese.

La Russia, intanto, chiede la convocazione di una "conferenza internazionale", che veda la partecipazione "dei Paesi i cui eserciti sono stati di stanza lì per 20 anni e hanno fatto quello che vediamo oggi", per discutere "la ripresa economica dell'Afghanistan". Lo ha detto il rappresentante presidenziale speciale russo, e direttore del secondo dipartimento asiatico del ministero degli Esteri, Zamir Kabulov. Lo riporta Interfax.

"Tutti i Paesi benestanti del mondo dovrebbero riunirsi con i rappresentanti delle nuove autorità afgane per discutere della ripresa economica e sociale. Prima di tutto, questo vale per i paesi i cui eserciti sono stati di stanza lì per 20 anni e hanno fatto quello che vediamo oggi. È un punto d'onore e di coscienza correggere almeno alcuni degli errori che hanno fatto", ha detto Kabulov.

La Russia "ha sempre dichiarato la sua disponibilità ad unirsi agli sforzi internazionali per la riabilitazione socioeconomica dell'Afghanistan post-bellico", ha precisato. "Questo momento si avvicina", ha aggiunto. "È necessario sbloccare i beni del governo afgano negli Stati Uniti" per iniziare la ripresa economica dell'Afghanistan. "Questo non deve essere fatto per trasferire il denaro ai Talebani, in nessun caso. Il denaro è necessario per sostenere il tasso di cambio della moneta nazionale, che è crollato", ha precisato Kabulov.

Intanto, il portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid, ha condannato gli attacchi Usa contro militanti dell'Isis in Afghanistan, sferrati senza avvertire il movimento. "Condanniamo simili attacchi perché è illegale condurre attacchi arbitrari in altri Paesi. Se ci fosse stata una potenziale minaccia, avrebbe dovuto essere segnalata a noi, non sferrare un attacco arbitrario che ha provocato vittime civili", ha affermato Mujahid, rispondendo a una domanda posta da China Global Television Network (Cgtn).

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