Alitalia, stipendi di aprile pagati in due rate domani e martedì. Vestager: «Evitare scelte irreversibili»

Sabato 1 Maggio 2021 di Jacopo Orsini
Alitalia, stipendi pagati in due rate il 3 e il 4 maggio. Vestager avverte: evitare scelte irreversibili

Gli stipendi di aprile, anche se in due tranche, sono in arrivo. La trattativa con l'Unione europea però ancora non si sblocca. Resta alta infatti la tensione fra Roma e Bruxelles sul futuro di Ita, la compagnia che dovrebbe nascere dalle ceneri della vecchia Alitalia. «Continuo a credere che possiamo trovare una soluzione, spetta all'Italia presentare una proposta rivista su che ci consenta di soddisfare i nostri diversi criteri», ha detto la vicepresidente della Commissione europea e responsabile della Concorrenza, Margrethe Vestager. «Il mio team sta aspettando da tempo una proposta per poter riprendere le trattative», ha aggiunto, precisando che «prima di questa pausa si stavano facendo buoni progressi».

 

 

I sindacati venerdì dopo un incontro con i commissari straordinari della compagnia hanno reso noto che i salari di aprile dei dipendenti verranno pagati «in due tranches» del 50% domani (lunedì 3) e martedì. È stato poi convocato un tavolo di confronto sulla crisi della compagnia per mercoledì a cui parteciperanno Alitalia, Ita e i rappresentanti dei lavoratori che chiedono con forza di «rendere esigibile il finanziamento di 3 miliardi già stanziato per il progetto del vettore nazionale» e per ora rimasto bloccato. Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl si dicono pronti a mettere in campo «tutte le azioni necessarie ad ottenere un vero rilancio di Alitalia a tutela di tutti i lavoratori e nell'interesse del Paese».

 

 

I commissari di Alitalia intanto hanno precisato che il 28 gennaio scorso dai vertici di Ita è arrivato solo un «generico e non circostanziato interesse per l'acquisizione di asset» della compagnia. Ma il piano per rilevare le attività della vecchia società c'è anche se per ora resta fermo in attesa di segnali di disgelo da Bruxelles. «Sul lancio di Ita condivido il senso di urgenza espresso dalle autorità italiane e dai rappresentanti della compagnia per essere pronti alla stagione estiva», ha sottolinato ancora Vestager, ma «l'importante è che sia un'azienda economicamente diversa e nuova rispetto ad Alitalia».

Se non fosse dimostrata la discontinuità economica tra le due società, Ita «sarebbe responsabile dell'aiuto che Alitalia potrebbe aver ricevuto» in modo illegale «e non è un bel modo per iniziare per nessuno», ha aggiunto. «È importante che qualunque lavoro di preparazione sia fatto non abbia conseguenze non intenzionali o irreversibili», ha continuato la commissaria alla Concorrenza, rispondendo a una domanda sull'eventualità che l'Italia proceda con un piano B su Alitalia senza concordarlo con l'Unione. «Incoraggio tutti a lavorare insieme, continuo a credere che riusciremo a trovare una soluzione che funzioni».

La vice presidente, riferendosi ai due prestiti ponte da 900 e 400 milioni concessi ad Alitalia nel 2017 e 2019, ha poi spiegato: «Siamo molto vicini a prendere la decisione sui precedenti aiuti ricevuti da Alitalia». Quindi ha negato che la situazione della compagnia tricolore possa essere paragonata a quella di Air France e Lufthansa, altri due vettori che a causa dell'emergenza Covid hanno beneficiato degli aiuti dei governi di Parigi e Berlino. «AirFrance e Lufthansa erano società redditizie» anche prima del Covid «e per questo motivo hanno potuto ottenere una ricapitalizzazione a condizioni diverse. Se un'azienda era in difficoltà già prima della pandemia, allora è un'altra questione. E questa è la situazione in cui ci troviamo con Alitalia».

La metodologia usata per approvare le compensazioni per i danni legati al Covid «è assolutamente la stessa» per tutte le compagnie aeree e «facciamo del nostro meglio per assicurarci di potere difendere con forza i nostri casi in tribunale», ha precisato poi ancora Vestager, rispondendo a una domanda sulla decisione di Ryanair di ricorrere alla Corte Ue contro il via libera a un finanziamento di circa 200 milioni di da parte del governo ad Alitalia per compensarla dei danni provocati dalla pandemia. «Si tratta dell'ennesimo caso di aiuto concesso in via discriminatoria, poiché accessibile solo ad Alitalia, in chiara violazione del diritto comunitario», ha attaccato un portavoce della low cost irlandese definendo «inconcepibile» l'atteggiamento di Bruxelles. Invece di «ordinare la restituzione degli aiuti» già ricevuti, ha protestato ancora Ryanair, si permette alla compagnia italiana «di sopravvivere ancora una volta a spese dei contribuenti».

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 2 Maggio, 15:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA