Alitalia, il governo: il consorzio non esiste più, per ora non c'è soluzione di mercato

Martedì 26 Novembre 2019
Alitalia, il governo: il consorzio non esiste più, per ora non c'è soluzione di mercato

L'ottava proroga del termine per la presentazione di un’offerta finale per il salvataggio di Alitalia non ci sarà. Il perché lo spiega il governo ammettendo che su Alitalia «al momento una soluzione di mercato non c'è»: «stiamo valutando diverse opzioni con attenzione», «non è una proroga al consorzio che si stava costituendo, perché quella strada lì non c'è più», ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, in audizione in commissione Industria al Senato. Tra le l'ipotesi c'è il piano anticipato oggi dal Messaggero, di dividere la compagnia tra servizi di terra e di volo, occuparsi del nodo esuberi e quindi procedere alla vendita. In pole ci sarebbe Lufthansa.

Alitalia, vendita dopo gli esuberi: azienda divisa in due e il volo a Lufthansa

«Su Alitalia «alla scadenza prevista non è stata formalizzata l'offerta vincolante da parte del consorzio. Dunque resta la disponibilità di Fs, di Delta, vediamo se si confermerà l'interesse di Lufthansa ma è chiaro che in questo momento non abbiamo una soluzione di mercato a portata di mano», ha detto Conte. La soluzione di mercato «in realtà è la soluzione preferita dal governo. Stiamo valutando proprio in queste ore, evidentemente, anche alternative»

«È dieci anni che si tenta di privatizzare» la compagnia, spiega Patuanelli. Ma, sottolinea il ministro, «ha una dimensione che il mercato fa difficoltà ad accettare». «Alitalia di fatto non è mai stata privatizzata perché non ci si è riusciti, a parte piccolissime fasi». Per il ministro «è stata persa l'occasione sull'asse Air France e Klm». «È una compagnia troppo grande per essere piccola e troppo piccola per essere grande, ha una dimensione che in questo momento il mercato fa fatica ad accettare». 

Sulla stessa lunghezza d'onda anche il vice ministro dello Sviluppo Economico Stefano Buffagni: «Alitalia è stata messa sul mercato con una gara. Le aziende che hanno partecipato non sono riuscite a fare un'offerta sostenibile. Siamo di fronte a un bivio: o la si fa andare nella direzione che prevede la norma o si trovano strade alternative per valorizzare gli asset». «È arrivato il momento di prendere decisioni difficili e ragionare per creare valore, ma anche perché siano appetibili sul mercato».

«Dobbiamo garantire il servizio, iposti di lavoro, gli asset, ma non possiamo continuare a permettere che sia un buco nero delle casse dello Stato - proseguito - Non si deve fare carne da macello di un'azienda come invece fanno altre realtà ma non si può neanche continuare a perpetrare un versamento di soldi che diventa un buco nero».

Ultimo aggiornamento: 19:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA