Caro prezzi, aumento bollette del 150%, duemila sale giochi a rischio chusura: in bilico 10mila posti

Tra le sale bingo presenti sul territorio nazionale il 15% potrebbe chiudere nei prossimi mesi

Caro prezzi, aumento bollette del 150%, 2mila sale giochi a rischio chusura: in bilico 10mila posti
Caro prezzi, aumento bollette del 150%, 2mila sale giochi a rischio chusura: in bilico 10mila posti
Venerdì 2 Settembre 2022, 20:35
5 Minuti di Lettura

L'aumento dei costi dell'energia sulle bollette rischia di far chiudere oltre 2mila tra sale giochi e centri scommesse, con 10mila posti di lavoro a rischio. Lo sostiene Agipro, agenzia stampa giochi e scommesse

Bollette, negozio di surgelati Polo Nord costretto a chiudere: «Ci hanno chiesto 27mila euro entro 10 giorni a garanzia»

Aumeto bollette, sale giochi a rischio chiusura: in 10mila potrebbero perdere il posto

L’aumento delle bollette diventa sempre più insostenibile e potrebbe portare al rallentamento, se non addirittura alla chiusura, di tante attività. Nei prossimi mesi, secondo l’Ufficio Studi di Confcommercio interpellato da agipronews, sono a rischio circa 120mila imprese del settore terziario e 370mila posti di lavoro. Fra i settori più esposti ai rincari energetici, anche 14mila punti specializzati nella vendita di giochi pubblici: sale slot, Bingo e agenzie di scommesse. Le aziende della grande distribuzione stanno segnalando incrementi nei costi delle bollette mai registrati prima (in media tra 200-300% in più) anche per le sale giochi.

«I costi energetici sono più che raddoppiati, con rincari del 150%», spiega un addetto ai lavori ad Agipronews. «I maggiori costi delle bollette», prosegue «sommati alla situazione di crisi economico-finanziaria successiva alla pandemia, senza interventi di sostegno, come ad esempio il credito di imposta o prezzi calmierati, potrebbero costringere all’interruzione dell’attività almeno il 15% dei punti vendita».

Secondo le stime, ci sarebbero circa 2.000 sale a rischio chiusura nei prossimi mesi con ben 10.000 lavoratori che potrebbero presto trovarsi in una situazione di incertezza. «I rincari sono significativi», aggiunge Maurizio Ughi, vicepresidente di Agisco, che spiega «dagli aumenti si è ’salvato’ chi ha stipulato un contratto con la componente bloccata, ma in altri casi abbiamo avuto bollette raddoppiate o triplicate. Per un’agenzia di 250 metri quadrati con sala fumatori siamo su una media di 4.500/5.000 euro, che per ora sono ammortizzati dalle misure del governo, altrimenti sarebbero insostenibili». Nelle sale specializzate, continuano fonti dell’industria «è difficile intervenire su una riduzione dei consumi, anche per ragioni normative: non solo ci sono le apparecchiature di gioco, ma anche gli impianti di condizionamento ed aspirazione e quelli di sicurezza, tutti obbligatori per legge».

 

«Tra una sala bingo, una sala vlt e un’agenzia di scommesse quella che potrebbe soffrire di più è la sala bingo, per la dimensione dell’area in questione e gli apparecchi ad essa collegati», aggiunge invece Ughi. «Il dato è presto detto», afferma ad agipronews Salvatore Barbieri, presidente di Ascob, Associazione Concessionari Bingo «se una sala bingo pagava 9.800 euro di corrente elettrica nel mese di luglio 2021 ora è costretta ad affrontare una spesa di 32.600 euro. La bolletta è più che triplicata. L’aumento è ancor più importante se si possiede più di un locale autorizzato. Ad esempio, quattro sale Bingo davano una spesa di 75.000 nel luglio 2021, ora si è passati a 276.000 mila euro».

«Io», prosegue Barbieri «due giorni fa ho parlato con l’ADM per trovare qualche soluzione interna, come ad esempio la chiusura della sala in alcuni orari, perché qui non si riesce a stare in piedi. È veramente un salasso. La crisi si sente in modo abbastanza pesante: è un grossissimo problema». Di 196 sale Bingo presenti sul territorio alcune potrebbero non farcela: «Il 10-15% sono a rischio. Possiamo resistere al massimo fino alla fine dell’anno. Cerchiamo un dialogo con ADM per rivedere gli orari di apertura. Questa è una guerra a tutti gli effetti: le bollette sono aumentate del 400%. Questi rincari sono il colpo di grazia che nessuno si immaginava. Quale attività può reggere? La politica sembra distante anni luce da quello che sta accadendo sul territorio. Con queste chiusure si rischia di prestare il fianco alla rete di gioco illegale», conclude il presidente di Ascob. 

Termosifoni un'ora in meno, chi controlla? Ipotesi blitz dei vigili (e sanzioni). Per le case la responsabilità è del condominio

Freni (Sott. Mef): «Il Governo non abbandonerà le imprese del settore giochi, chiusura delle sale un danno per occupazione e legalità»

Il caro-bollette preoccupa il Governo, che interverrà la prossima settimana con un decreto ad hoc. Anche il settore giochi, spiega ad Agipronews Federico Freni, sottosegretario all’Economia con delega ai giochi, sarà aiutato. «Il Governo ha deciso di soccorrere le imprese in difficoltà per il caro-energia, incluse quelle del settore giochi», spiega Freni. «Il caro-bollette mette a rischio la sopravvivenza di migliaia di sale sul territorio, con immediati effetti negativi su occupazione e presidio di legalità. Non lasceremo soli gli imprenditori, il Governo interverrà anche a supporto del comparto».

In merito agli strumenti, Freni conferma che si sta ragionando «su diverse ipotesi, dal credito d’imposta al tetto ai prezzi, ma l’importante è intervenire tempestivamente prima che sia troppo tardi. L’obiettivo primario del Governo è salvare la vita delle aziende, che hanno già attraversato una durissima crisi durante e dopo il lockdown sanitario imposto dalla pandemia».

Bollette, la crisi colpisce (anche) gli stadi. «Luci accese massimo per 4 ore»: così cambia la serie A

© RIPRODUZIONE RISERVATA