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La benzina torna a 1,8 euro: i distributori (lentamente) si adeguano ai nuovi prezzi

Mercoledì 23 Marzo 2022 di Raffaella Troili
La benzina torna a 1,8 euro: i distributori (lentamente) si adeguano ai nuovi prezzi

E alla fine sul pannello scomparve il numero 2. Un 1 confortevole e rassicurante seppur dietro ci sia un ribasso di pochi centesimi, che gli automobilisti hanno atteso dal mattino, qualcuno prendendosela con il benzinaio di turno, guardandolo storto come se ci stesse marciando. E che ha gentilmente alzato le braccia: «Aspettiamo il decreto attuativo del foverno, aspettiamo ce lo comunichi l'azienda, aspettiamo che d'ufficio scatti la riduzione da remoto...». Via Macedonia, Pino nel distributore della Eni spiega che «la compagnia ci comunica il ribasso, se ora siamo a 2.229 immagino che il prezzo finale sarà intorno a 1.998. Sì, è stato deliberato da stanotte ma qui ti cambiano il prezzo da remoto», ripete paziente. E infatti dopo poche ore sul display apparirà un confortante 1.922 euro al litro. «Resta da capire se vogliono sapere quante giacenze abbiamo». Con un messaggio Eni invierà il prezzo consigliato da applicare, ridotto delle accise, come previsto dal nuovo decreto. Con la preghiera di effettuare le giacenze e allineare il prezzo entro le 16. 

Una mattinata particolare con qualche cliente su di giri che pretendevano lo sconto dal benzinaio di turno accusandolo altrimenti di rubare. A Circonvallazione Appia da Edra, Francisco ricorda che dal 18 marzo più volte il prezzo è già cambiato «benzina cambia prezzo quando arriva autobotte nuova, la società quando ordini ti dice il prezzo, se mi mandano sms io cambio il prezzo». Chiaro. Una mattinata di attesa, «ma io già sono tra i più bassi della zona», dice indicando il pannello con scritto 2.089, da Tamoil in via Etruria, Rahaman stenta a spiegare che «costerà meno nei prossimi giorni». Mentre da Ip sull'Appia Nuova di fronte al liceo Augusto ripetono «stiamo aspettando il decreto del governo, avevano detto che sarebbe stato pubblicato oggi e sarebbe cambiato il prezzo». Anche qui si soffermano su un particolare: «Le giacenze sotto terra... noi abbiamo il prezzo con accisa alta». I clienti? «È da oggi che domandano, si informano, ma sono gentili».

Intorno alle 13 qualcosa è cambiato. Da Ter srl in via Britannia quel 1.999 sul pannello non passa inosservato. «E' appena scesa, stava a 2.049, la società ci ha mandato un messaggio», infatti i clienti fanno il pieno soddisfatti. Lo stesso poco dopo largo dei Colli Albani stavolta in un Ip, dove si è creata la fila e l'operatore straniero cerca di spiegare che si è sparsa la voce, chissà. La cliente bionda spiega che ora la benzina sta a 1.795, «da cinque minuti», precisa come se l'avesse aspettato. 

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Gli addetti ai lavori si passano le informazioni del tipo che le fatturazioni del carburante scaricato mercoledì recepiranno i nuovi prezzi e che il recupero delle accise avverrà il primo maggio alla fine dell'operazione con il ritorno delle accise alla normalità, sul carburante in giacenza. «In pratica dobbiamo inviare telematicamente le giacenze». All'Appio Claudio in viale Spartaco nella prima mattinata il display segna ancora, sempre in un distributore Eni 2.094, nella stessa zona Tamoil è ancora fermo a 2.089. Esso e Agip Eni aspettano notizie dalla compagnia, «ogni tanto andiamo a vedere se arrivano comunicazioni di abbassare il prezzo, la stessa cosa ripetiamo ai cittadini che chiedono dal momento che hanno sentito o letto del ribasso». In attesa del prossimo cliente e di notizie certe il gestore dell'Agip Eni legge un romanzo di Gogol. 

Tanta le gente che chiede, si informa perché il rincaro non ci voleva. Il prezzo stava lentamente aumentando, di uno o due centesimi, poi nella settimana in cui è scoppiata la guerra è schizzato di 40 centesimi.

Ultimo aggiornamento: 16:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA