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Bollette, come risparmiare? Lavatrici, docce (brevi), fornelli e tv: regole e consigli per ridurre i costi

Seguire le regole e i consigli contenuti nelle raccomandazioni danno i loro frutti. Il piano di risparmio predisposto dal Governo italiano per esempio può avere un impatto positivo anche sui conti delle singole famiglie

Martedì 20 Settembre 2022 di Simone Pierini
Bollette, come risparmiare? Lavatrici, docce (brevi), fornelli e tv: regole e consigli per ridurre i costi

I prezzi delle bollette salgono e, con l'autunno alle porte, si avvicina inesorabile anche l'inverno che porterà a temperature più rigide. Una stagione che rischia di mettere in ginocchio famiglie e imprese, alle prese con costi difficilmente sostenibili. Oltre agli aiuti provenienti dal governo, i cittadini si vedono costretti a seguire regole e consigli per risparmiare, cercando così di addolcire il peso di una spesa che è arrivata a triplicare rispetto alle medie degli anni precedenti. 

Bollette, come risparmiare: regole e consigli

Del resto seguire le regole e i consigli contenuti nelle raccomandazioni danno i loro frutti. Il piano di risparmio predisposto dal Governo italiano per esempio può avere un impatto positivo anche sui conti delle singole famiglie. La cifra, della riduzione delle bollette di gas e luce, può arrivare a 607 euro in un solo anno.

Riscaldamento: orario e gradi ridotti

La stretta sul riscaldamento - con un grado in meno, l'accensione ridotta di un ora al giorno e di 15 giorni l'anno - potrebbe alleggerire la bolletta 178,63 euro. L'attenzione alla doccia vale ancora di più: 250 euro se si riduce da 7 a 5 minuti e si abbassa di tre gradi la temperatura. I dati, elaborati nei giorni scorsi dall'Enea, l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile che ha collaborato con il ministro Roberto Cingolani al piano. Ma è chiaro, ipotizzando una famiglia standard, e soprattutto che il comportamento si adegui davvero alle indicazioni. Poi, come sempre, le statistiche vanno lette con la premessa che ciascuno ha un proprio impatto. Questo vale anche per l'energia. Ma i dati dell'Enea non sono quelli del pollo di Trilussa e possono servire a capire, in concreto, cosa accade con i comportamenti che attuiamo. Le stime partono da quello che sarà un obbligo.

Riduzione giorni di riscaldamento

La riduzione di 15 giorni del periodo di accensione del riscaldamento invernale, con un'ora in meno al giorno e il limite di 19 gradi all'interno vale un risparmio di 133,53 metri cubi di gas a famiglia in un anno e alleggerisce la bolletta di 178,63 euro. Se ci si fosse limitato solo al taglio di un grado della temperatura il risparmio si attestava sui 109 euro. Un ora al giorno vale 26,7 euro. E questo vale anche per chi ha un impianto autonomo che, anzi, limitando ancora di più i consumi, forse potrebbe risparmiare anche oltre. C'è poi una stima dell'impatto che potrebbe avere sui consumi elettrici e di gas con l'adozione volontaria di comportamenti virtuosi. Le misure vengono definite 'soft' e sono a costo zero. Il totale è di 428,75 euro ma, nella scelta dei comportamenti che ogni famiglia potrebbe adottare, è interessante anche la suddivisione voce per voce.

Le docce, la pasta, la lavastoviglie, la lavatrice

La parte del leone nel risparmio la fa la riduzione del tempo e della temperatura della doccia: se invece di 7 minuti ci si limita a 5 e si abbassa di 3 gradi la temperatura dell'acqua ecco che il consumo si riduce del 35% e vale 252,23 euro risparmiati. Chiaramente vale meno l'abbassare il fuoco dopo l'ebollizione della pasta: 12,46 euro. Dimezzare l'uso di lavatrice (una ogni due giorni invece di una al giorno) e della lavastoviglie (una volta al giorno invece di due) consente di abbattere la bolletta elettrica rispettivamente di 52,29 e di 74,69 euro.

I piccoli risparmi da non sottovalutare

Ci sono poi piccoli risparmi che però sommati insieme possono avere un valore: staccare la spina alla lavatrice (1,58 euro), al frigorifero durante le vacanze (3,42 euro), non lasciare in stand by tv, decoder e dvd (4,53 euro), ridurre l'accensione del forno della cucina (13,78 euro) fare attenzione a spegnere la luce riducendo di un ora al giorno ogni singola lampadina (11,92 euro). Ovviamente è possibile anche fare di più. Non è previsto dal piano di risparmio del governo, ma una famiglia che investe in un nuovo elettrodomestico risparmia. Qualche esempio? Una lavatrice da 8 kg che passa dalla classe G alla classe A consente un risparmio di 67,9 euro annui, un frigorifero di 300 litri che faccia lo stesso 'salto' di classi abbatte la bolletta di 83,92 euro l'anno. Se invece si cambia il mix delle lampadine (prima il 40% ad incandescenza, il 25 led e il 35 fluorescenti, poi il 32% a incandescenza, il 38% led e il 31% fluorescenti) il risparmio vale circa 18 euro.

La contemporaneità

Se l'inverno dovesse poi essere particolarmente duro allora alle viste ci potrebbe essere la riduzione del flusso di energia da parte degli stessi distributori su indicazione delle autorità di settore, sentito il governo, che di fatto impedirebbe l'accensione in contemporanea nelle ore di punta, fascia indicata come la più problematica e la più necessaria da aggredire dalla Von der Leyen, degli elettrodomestci più energivori, come lavastoviglie e lavatrice, phon e microonde. Ma l'applicazione pratica - ha spiegato lo stesso ministro Roberto Cingolani nei giorni scorsi - potrebbe essere resa difficile dal fatto che non tutti hanno gli interruttori generali di nuova generazione. Se la norma sarà attuata ci si dovrà organizzare, magari alzandosi presto per fare le lavatrici e la doccia e la sera lavare i piatti rimasti sul lavello con la lavastoviglie mentre si può guardare forse alla tv quanti risparmi siamo risusciti a garantire in questo inverno di guerra, al momento, almeno questo da vedere in positiva, indiretta.

Bere acqua del rubinetto

I vantaggi per chi sceglie di bere acqua del rubinetto al posto di quella in bottiglia sono sia ambientali che economici: una famiglia di tre persone può, infatti, risparmiare in media fino a 480 euro all'anno. È quanto rileva il Gruppo Hera che pubblica la quattordicesima edizione di 'In buone acque', report tematico di sostenibilità sulla qualità dell'acqua potabile. Il 54% dei clienti Hera si è già orientato in questa direzione, aiutando così anche l'ambiente attraverso il mancato consumo di oltre 300 milioni di bottiglie di plastica. Se lo facessero tutti, altri 420 milioni di bottiglie potrebbero essere evitati. «La chiave di ogni miglioramento - commenta Orazio Iacono, Amministratore Delegato del Gruppo Hera - è fatta di consapevolezza, e questo report ha il preciso obiettivo di veicolare informazioni utili a un corretto dibattito sull'acqua, continuando altresì a rendicontare in maniera puntuale gli investimenti e la qualità dell'acqua distribuita da Hera nei territori serviti». «Un'acqua - conclude Iacono - di cui ci si può davvero fidare e che il 54% dei nostri clienti utilizza già per dissetarsi al posto di quella in bottiglia, un dato superiore alla media italiana pari al 29% e che auspichiamo aumenti ancora in futuro nella direzione della sostenibilità ambientale e del risparmio economico». Avere le idee chiare in fatto di acqua, d'altronde, non è affatto semplice e proprio per questo la nuova edizione del report ha deciso di affrontare e sfatare alcuni falsi miti che distorcono la percezione pubblica del tema.Secondo uno studio, ad esempio, solo il 26% delle persone conosce l'entità della propria spesa annuale per l'acqua, con la maggior parte degli intervistati che quindi ignora o addirittura sovrastima questa cifra.Un fatto, questo, davvero curioso, anche perché l'Italia - a differenza anche qui di quel che pensa la maggioranza delle persone - ha tariffe idriche tra le più basse d'Europa. La confusione, non a caso, regna sovrana anche sulle attività di cui si compone il servizio idrico integrato, con una metà abbondante degli intervistati che non vi include le attività di fognatura e depurazione, fondamentali invece per una corretta chiusura del cerchio e per la restituzione all'ambiente di una risorsa compatibile con ecosistemi e ulteriori riusi. Tant'è che il 40% dei costi del servizio idrico serve proprio per gestire fognatura e depurazione. Senza dimenticare i consumi idrici giornalieri di ognuno di noi, che il 68% delle persone stima fra i 155 e i 190 litri e che invece hanno ormai raggiunto i 220 litri. Occorre dunque impegnarsi per il risparmio della risorsa, e con questo fine Hera mette a disposizione il Diario dei consumi, uno strumento intuitivo per confrontare i propri consumi di acqua con quelli di altri e potersi così migliorare: già disponibile per il 27% dei clienti di Hera Spa, è in estensione nei prossimi anni a tutti i clienti di Hera Spa e di AcegasApsAmga.

Ultimo aggiornamento: 21 Settembre, 11:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA