Bollette, la terza stangata: luce su del 55%, gas +42%. Il governo: nuovi interventi

Per le famiglie mille euro l’anno in più nonostante i fondi stanziati in manovra

Giovedì 30 Dicembre 2021 di Jacopo Orsini
Bollette, la terza stangata: luce su del 55%, gas +42%. Il governo: nuovi interventi

Nuova stangata sulle bollette degli italiani. Come previsto, dal primo gennaio l’aumento dell’elettricità per le famiglie nel mercato tutelato sarà del 55%, mentre il gas sarà più caro del 41,8%. A stabilire i nuovi prezzi, dopo i forti rincari dei due trimestre precedenti, è stata l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera) che ieri ha diffuso l’aggiornamento delle tariffe per i primi tre mesi del 2022. Gli aumenti, sottolinea l’authority, scattano «malgrado gli interventi» del governo che ha già annunciato nuove azioni. «La manovra interviene con un pacchetto fortemente voluto per contrastare i rincari. Si tratta di misure che verranno ulteriormente rafforzate dal Governo che considera prioritario sostenere le nostre realtà industriali e le famiglie in un momento molto delicato», ha promesso ieri il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti.

 

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La spesa

Facendo qualche conto sul portafoglio, gli aumenti delle bollette per il primo trimestre 2022 si tradurranno per la famiglia-tipo in una spesa annua di 823 euro, 334 in più (+68%) rispetto ai 12 mesi precedenti, precisa ancora l’Arera. Per il gas si spenderanno invece in media 1.560 euro, 610 in più all’anno (+64%). In totale quindi quasi mille euro in più.

«I nuovi straordinari record al rialzo dei prezzi dei prodotti energetici all’ingrosso (quasi raddoppiati nei mercati spot del gas naturale e dell’energia elettrica nel periodo settembre-dicembre 2021) e dei permessi di emissione di CO2, avrebbero portato ad un aumento del 65% della bolletta dell’elettricità e del 59,2% di quella del gas», spiega l’Arera, che ha «confermato l’annullamento transitorio degli oneri generali di sistema in bolletta e potenziato il bonus sociale alle famiglie in difficoltà», come previsto dalle misure varate con la legge di Bilancio, «consentendo di alleggerire l’impatto su 29 milioni di famiglie e 6 milioni di microimprese». 

Per 2,5 milioni di nuclei a basso reddito che hanno diritto ai bonus sociali per l’elettricità e per 1,4 milioni di famiglie che usufruiscono del bonus gas, spiega ancora l’autorità, gli incrementi tariffari sono stati sostanzialmente azzerati. I fondi stanziati con la manovra consentono infatti «alle famiglie in condizioni di difficoltà di proteggersi dall’incremento». Sono stati potenziati i bonus per i redditi più bassi (ma solo per il solo primo trimestre del 2022): circa 200 euro per la luce e 400 euro per il metano. È prevista poi la possibilità di rateizzare i pagamenti in 10 mesi e senza interessi.


Lo stanziamento

Con la legge di Bilancio, ricorda l’Arera, il governo ha stanziato 3,8 miliardi per contenere i rincari, destinando 1,8 miliardi alla riduzione degli oneri generali di sistema per l’elettricità e 480 milioni per quelli del gas nel prossimo trimestre, oltre a 912 milioni che serviranno per il potenziamento dei bonus. A questo si è aggiunta una riduzione al 5% dell’Iva per le bollette del metano.

Intanto, mentre le associazioni dei consumatori parlano di aumenti «mostruosi», si moltiplicano le grida d’allarme del mondo delle imprese, non ancora uscite dalla crisi provocata dalla pandemia. Gli aumenti dei costi dell’elettricità si calcolano tra +470% e +650% rispetto al 2020, mentre quelli per il gas arrivano a superare il +800%. Aumenti che mettono a rischio l’attività dei settori energivori. Ieri il presidente di Sistema Moda Italia, Sergio Tamborini, si è detto preoccupato per la tenuta di tutta la filiera del tessile. «Sarebbero opportuni - ha sottolineato - interventi immediati da parte del governo in soccorso della seconda manifattura del Paese e per salvaguardare 50mila imprese e 400mila addetti». 
 

 

 

Ultimo aggiornamento: 31 Dicembre, 07:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA