CORONAVIRUS

Bonus a chi paga col bancomat, 2 miliardi per i consumi. Mini-rimborso sul tavolo ​del governo

Lunedì 3 Agosto 2020 di Andrea Bassi
​Bonus a chi paga col bancomat: 2 miliardi per i consumi. Mini-rimborso sul tavolo ​del governo

Il progetto è tornato sul tavolo dopo che durante l’emergenza Covid era stato messo in un cassetto, perché i 3 miliardi di euro stanziati erano stati dirottati su altre emergenze. L’idea è quella di dare un bonus a chi paga l’acquisto di alcuni beni utilizzando carte di credito o bancomat. Tecnicamente si chiama «cashback». Una misura cara al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che già durante l’ultima manovra di bilancio era riuscito a finanziare questo bonus, come detto, con 3 miliardi. La restituzione di parte delle somme spese per gli acquisti, secondo il progetto originario, sarebbe dovuta arrivare a gennaio. Per questo l’iniziativa era stata battezzata «bonus befana».

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Adesso il governo potrebbe reintrodurre nel decreto di agosto che sarà approvato molto probabilmente giovedì, questo meccanismo. Sul tavolo ci sono diverse soluzioni tecniche. Come quella, appunto, di ripristinare il bonus befana applicando lo sconto agli acquisti effettuati fino alla fine di quest’anno. Si ragiona anche se limitare l’incentivo ai settori più colpiti, come i ristoranti, l’abbigliamento, gli elettrodomestici. Molto dipenderà dalle risorse che verranno stanziate per questa misura. Il decreto di agosto può contare su una dote di 25 miliardi. Sembrano tanti, ma molti soldi sono già prenotati. Circa 13 miliardi saranno necessari per rifinanziare fino a fine anno la Cassa integrazione Covid. Quasi 6 miliardi andranno a Regioni e Comuni per tamponare le difficoltà di bilancio. Quattro miliardi sono già prenotati per allungare al 2021 e 2022 la rateizzazione delle tasse sospese alle piccole imprese durante i mesi del lockdown. Ci sono poi 1,3 miliardi per la scuola, 700 milioni per abbattere le liste d’attesa nella sanità, un miliardo per rifinanziare il Fondo centrale per permettere di continuare a erogare prestiti garantiti al 100% dallo Stato. Senza contare che ci sono da finanziare altri 500 milioni per sostenere il settore auto, allargando gli incentivi anche ai veicolo commerciali. Spazi, insomma, ce ne sono pochi. Il Tesoro avrebbe messo sul piatto un solo miliardo per il cashback, mentre i grillini della squadra di governo spingerebbero per arrivare a 3 miliardi. Salomonicamente si potrebbe chiudere a metà strada, 2 miliardi di euro. Anche perché c’è da tener conto della richiesta del ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova, di un fondo da 1 miliardo per la ristorazione che dia sostegno a tutta la filiera del made in Italy, con un bonus da 5mila euro a esercizio per l’acquisto di prodotti agroalimentari italiani. 

L’idea di aiutare gli esercenti si incrocia con quella del ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, di sostenere i centri storici delle città d’arte, semi-deserti per l’assenza dei turisti stranieri ma anche per il persistere dello smart working diffuso. Una delle misure che quasi certamente arriverà, sarà l’allungamento dell’esenzione Tosap per i commercianti che, al momento, scadrebbe a fine ottobre. Ma sul tavolo restano altri nodi da sciogliere. I più rilevanti riguardano la Cig Covid e i licenziamenti. I Cinquestelle spiongono per un blocco totale di questi ultimi fino al 31 dicembre. I tecnici del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, vorrebbero invece limitare il divieto di licenziare solo alle imprese che hanno accesso alla Cassa integrazione legata al Covid. Anche qui, starebbe maturando una soluzione intermedia, prorogare il blocco fino al 15 ottobre. Permettere il licenziamento alle imprese fallite, a quelle cessate e anche per quei lavoratori che hanno raggiunto un accordo individuale con la loro azienda. Il timore del Tesoro, tuttavia, è che prolungare per tanto tempo il blocco dei licenziamenti, faccia esplodere il problema tutto insieme, all’inizio del prossimo anno, rendendolo ancora più difficile da gestire.
 

Ultimo aggiornamento: 10:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA