Bonus bollette, chi può ottenerlo e quali le procedure da attivare per scongiurare gli aumenti

Venerdì 24 Settembre 2021 di R.Ec.
Bonus bollette, chi può ottenerlo e quali le procedure da attivare per scongiurare gli aumenti

Bollette, il decreto da 3,3-3,5 miliardi di euro per sterilizzare il prossimo aumento di luce e gas ad ottobre, è stato approvato. Tra taglio dell’Iva, riduzione degli oneri di sistema e bonus energia e gas potenziato il balzo del 40% a cittadino è scongiurato. Tuttavia ci saranno costi in crescita di almeno un 20% (con il balzo che per i più pessimisti tra gli esperti potrebbe arrivare anche vicino al 30%). Qualcosa di simile a quello che è avvenuto in estate, quando il temuto aumento del 20% è stato ridotto al 10%. Non per i nuclei familiari più poveri, però, con il bonus attuale li protegge dai rincari che è stato rafforzato in modo significativo, così da eliminare sostanzialmente il rincaro. Ma vediamo più nel dettaglio tutti i provvedimenti presi.


Bollette, via agli aiuti: sconti su Iva e oneri, bonus per le famiglie

 

Decreto bollette, i provvedimenti del governo contro i rincari


Ad annunciare il nuovo intervento dopo quello di luglio scorso da 1,2 miliardi era stato ieri mattina il premier Mario Draghi dall’assemblea di Confindustria. Andiamo in soccorso dei «più poveri e più fragili», ma anche delle piccole imprese, aveva anticipato Draghi. E in effetti la manovra salva-bollette in tre mosse va proprio in questa direzione.

Per gli oltre 3 milioni di persone che già beneficiano del “bonus energia” e altre 2,5 milioni di utenze che già godono del bonus gas, saranno di fatto «azzerati gli effetti del futuro aumento della bolletta», spiegano da Palazzo Chigi. Si tratta di famiglie che hanno un Isee inferiore a 8.265 euro annui, oppure nuclei familiari numerosi (con Isee 20.000 euro annui con almeno 4 figli), percettori di reddito o pensione di cittadinanza e utenti in gravi condizioni di salute. E la dote a disposizione fino a 450 milioni. Vale per tutti, invece, lo sconto sugli oneri generali relativi al gas fino a raggiungere i 480 milioni di spesa. Ma scatterà anche un taglio dell’Iva al 5%, rispetto al 10% pagato da chi consuma meno di 480 metri cubi all’anno, e rispetto al 22% previsto per i consumi che eccedono questa soglia.

 

Bollette, taglio dell’Iva e degli oneri per proteggere le fasce più fragili

 

Passando al capitolo luce, invece, arriveranno per tutti 1,2 miliardi (tra i 700 presi dai proventi delle aste dei permessi di emissione della Co2 e gli altri 500 milioni trasferiti alla Cassa per i servizi energetici e ambientali). Non solo. «Per circa 6 milioni di piccolissime e piccole imprese con utenze in bassa tensione e per 26 milioni di utenze domestiche fino a 16,5 kw saranno di fatto azzerate le aliquote relative agli oneri generali di sistema», dice il decreto. E questo grazie ad altri 800 milioni di oneri di sistema trasferiti alla stessa Cassa per i servizi energetici e ambientali.

Fin qui l’intervento tampone per limitare i danni di tre mesi di corsa forsennata dei prezzi. Gli interventi più strutturali arriveranno nei prossimi mesi. Perché le tensioni attuali e la frenata sulle forniture dalla Russia fanno presagire un inverno difficile al quale l’esecutivo dovrà fare fronte in altro modo. Si stima un conto fino a 9 miliardi di euro per il governo.

 

Un'urgenza per Mario Draghi

 

«Per le imprese sono particolarmente importanti i rincari sui materiali da costruzione, sul gas e sull’energia, e i problemi di approvvigionamento dei semiconduttori», aveva detto Draghi da Confindustria. Dunque, il governo è «impegnato a trovare soluzioni immediate a questi problemi», ma anche «a disegnare strategie di lungo periodo per ridurre le nostre vulnerabilità». Per quanto riguarda il prezzo delle materie prime», ha proseguito, «esso è in parte temporaneo perché legato alla forte ripresa dell’economia globale». Già quest’estate, ha puntualizzato poi il premier «abbiamo approvato un intervento per arginare i rincari e per aiutare le imprese di costruzione impegnate in opere pubbliche».

 

Bollette, c'è il bonus salva-famiglie: decreto da 3,5 miliardi per frenare i rincari

 

Anche l’aumento del prezzo del gas e dell’elettricità «è legato a fenomeni in parte transitori». Ma non sostenibile. Dunque, «abbiamo deciso di eliminare per l’ultimo trimestre dell’anno gli oneri di sistema del gas per tutti, e quelli dell’elettricità per le famiglie e le piccole imprese. Potenziamo il bonus luce e gas per proteggere soprattutto le fasce meno abbienti». Il risultato? «In assenza di un intervento del governo», ha sottolineato il premier, nel prossimo trimestre il prezzo dell’elettricità potrebbe salire del 40%, e quello del gas del 30%». Si tratta di un intervento che «ha una forte valenza sociale». A queste misure, ha avvertito però lo stesso Draghi, «deve seguire un’azione, anche a livello europeo, per diversificare le forniture di energia e rafforzare il potere contrattuale dei Paesi acquirenti».

 

Gli aumenti che rimangono

 

«Il decreto sul taglio delle bollette di luce e gas - spiega ad Adnkronos Marco Vignola, responsabile del settore energia dell'Unione nazionale consumatori -  è una cosa molto positiva, perché gli aumenti che erano stati previsti sarebbero stato un salasso sia per famiglie che per imprese». 

«Ora vediamo - avverte - noi temiamo che aumenti importanti ci saranno anche perché le previsioni di crescita del prezzo erano davvero eccezionali. Bisogna vedere quanto si riuscirà a coprire, qualcosa rimarrà sicuramente da pagare». «In pratica - fa notare Vignola - è stato fatto un taglio generalizzato per tutti e in più per coloro che si trovano in una condizione di disagio e che hanno già diritto al bonus sociale in
bolletta è prevista anche un'integrazione».


Bollette, aumento a ottobre almeno del 20% (nonostante l'intervento del governo): ecco perché

 

«Per una famiglia tipo - ha spiegato ieri l'associazione in una nota- considerati i dati del secondo trimestre 2021, prima cioè del taglio da 1,2 miliardi avvenuto a giugno, l'annullamento totale degli oneri implicherebbe, su una bolletta media per la luce pari a 562 euro (non riferita all'anno scorrevole), una riduzione pari a 113 euro, a fronte, però, di un aumento teorico (quello prospettato da Draghi del 40% sul prezzo complessivo della luce) di 225 euro. Insomma, la bolletta salirebbe, comunque, su base annua, di 112 euro (28 euro su base trimestrale, a fronte di consumi equivalenti in ogni trimestre)».

Per il gas, ha aggiunto l'Unione nazionale consumatori «su una bolletta per la famiglia tipo da 1.028 euro, l'azzeramento degli oneri la abbasserebbe di appena 45 euro, a fronte del rincaro prospettato da Draghi del 30%, pari a 308 euro, con un rialzo finale pari a 263 euro nei dodici mesi».

 

L'indagine di Facile.it

Gli effetti del provvedimento del governo sulla bolletta elettrica sono quantificati così da Facile.it.

«Considerando il consumo medio (2.700 kWh/anno) e le tariffe attualmente in vigore nel mercato tutelato, la spesa mensile di una famiglia tipo italiana è pari a 51,50 euro. Gli oneri di sistema oggi pesano per il 10,70% della bolletta; con l’eliminazione di questi ultimi, il risparmio mensile sarebbe di circa 5,49 euro, vale a dire 16,47 euro per l’intero trimestre. Gli oneri di sistema che gravano sulla bolletta elettrica, come spiegato sul sito Arera, includono i costi relativi alle attività di interesse generale per il sistema elettrico, come ad esempio il sostegno delle energie da fonti rinnovabili e la copertura di altri oneri denominati Arim che includono l’incentivazione della produzione ascrivibile a rifiuti non biodegradabili, la messa in sicurezza del nucleare, le agevolazioni tariffarie riconosciute per il settore ferroviario o il sostegno alla ricerca di sistema, il bonus elettrico e le integrazioni delle imprese elettriche minori e promozione dell'efficienza energetica».

 

Il focus sulla bolletta del gas

Quanto alla bolletta del gas il sito specializzato scrive:

«Il risparmio potrebbe essere più contenuto per la bolletta del gas se si considera che su questa gli oneri di sistema pesano il 4,68% del totale. Oggi una famiglia tipo nel mercato tutelato (consumi 1.400 smc/anno) spende, per la bolletta del gas, 98,78 euro al mese. Eliminando gli oneri di sistema il risparmio sarebbe di 4,62 euro, vale a dire 13,86 euro in totale da ottobre a dicembre 2021. A questo si aggiunge, però, il beneficio legato alla diminuzione dell’Iva della bolletta del gas che, per l’ultimo trimestre dell’anno, è stata portata al 5%; secondo le stime di Facile.it, stando alle attuali tariffe, il vantaggio economico medio per una famiglia tipo potrebbe essere di circa 11 euro al mese».

 

Caro-bollette, scoppia la guerra del gas Fino a 5 miliardi contro gli aumenti

 

«Gli oneri di sistema inseriti nella bolletta del gas - aggiunge Facile.it - includono quegli importi destinati alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema gas. Rientrano all’interno di questa voce, ad esempio, il finanziamento di progetti risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore del gas; la compensazione dei costi di commercializzazione; la copertura dei costi sostenuti dalle imprese distributrici per gli interventi di interruzione della fornitura per morosità e per il bonus gas. Va detto, spiegano gli esperti di Facile.it, che per calcolare l’effettivo beneficio dell’intervento e sapere se questo sarà sufficiente per scongiurare i temuti aumenti, sarà necessario attendere la definizione delle tariffe che entreranno in vigore per l’ultimo trimestre del 2021».

Ultimo aggiornamento: 30 Settembre, 16:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA