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Bonus figli disabili: a chi spetta, quali sono i requisiti e come (e quando) presentare la domanda

Venerdì 11 Marzo 2022
Bonus figli disabili: a chi spetta, quali sono i requisiti e come presentare la domanda

Bonus figli disabili, ecco come funziona il contributo mensile erogato dall'Inps. Il contributo è destinato a uno dei genitori disoccupati o monoreddito, che fanno parte di nuclei familiari monoparentali con figli a carico con una disabilità riconosciuta in misura non inferiore al 60%. L’erogazione del contributo prescinde dalla proprietà della casa di abitazione e non concorre alla formazione del reddito complessivo.

A chi spetta il contributo?

Il contributo spetta ai nuclei familiari caratterizzati dalla presenza di un solo genitore con uno o più figli con disabilità a carico. Il genitore deve essere senza d’impiego oppure avere un reddito da lavoro dipendente non superiore a 8.145 euro all’anno (se lavoratore autonomo 4.800 euro l’anno). Inoltre il genitore deve ricavare tutto il proprio reddito esclusivamente dall’attività lavorativa, sia pure prestata a favore di una pluralità di datori di lavoro, oppure da un trattamento pensionistico previdenziale.

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Quali sono i requisiti? 

La domanda può essere presentata dal genitore che al momento della presentazione risulti residente in Italia e abbia un Isee in corso di validità non superiore a 3.000 euro. Nel caso di nuclei familiari con figli minori è richiesto l’Isee minorenni che, in caso di nuclei composti da genitori coniugati, coincide con l’Isee ordinario. Il genitore inoltre deve fare parte di un nucleo familiare in cui siano presenti figli a carico aventi una disabilità riconosciuta in misura non inferiore al 60%.

A quanto ammonta il bonus?

A favore del genitore in possesso dei requisiti è previsto un contributo mensile nella misura massima di 500 euro netti, per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023. Il contributo è riconosciuto a seguito della domanda del genitore al quale, in caso di accoglimento, verrà accreditato, con cadenza mensile, un importo di 150 euro al mese per l’intera annualità.

Nel caso in cui il genitore abbia due o più figli a carico con una disabilità riconosciuta in misura non inferiore al 60%, l’importo riconosciuto sarà pari rispettivamente: 300 euro al mese nel caso di due figli; 500 euro al mese nel caso in cui i figli siano più di due.

Il contributo viene riconosciuto nel limite di spesa di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021-2023. In caso di risorse insufficienti sarà data priorità alle domande presentate dai richiedenti con Isee più basso. A parità di reddito Isee sarà data priorità ai richiedenti appartenenti a nuclei con figli minori non autosufficienti. A seguire sarà data priorità ai richiedenti appartenenti a nuclei con figli con disabilità di grado grave e, infine, a seguire ai richiedenti con figli con disabilità di grado medio.

Il contributo è cumulabile con il Reddito di Cittadinanza e non concorre alla formazione del reddito.

Il pagamento mensile dell’assegno viene effettuato dall’Inps direttamente al richiedente tramite bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con Iban.

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Quando si può fare domanda?

La domanda deve essere presentata all’INPS dal 1° febbraio al 31 marzo per ognuno degli anni 2022 e 2023 esclusivamente in via telematica. Solo per le domande presentate nel 2022, il genitore richiedente può dichiarare espressamente di voler presentare domanda anche per il 2021 attestando, per questo ultimo anno, il possesso di tutti i requisiti previsti. L’istruttoria delle domande di competenza del 2021 verrà completata comunque entro il 2022 ed entro il medesimo anno si provvederà al pagamento di tutte le mensilità maturate.

Come si presenta la domanda?

La domanda si presenta all’Inps attraverso il servizio online “Contributo genitori con figli con disabilità”, che permette di visualizzarne anche l’esito. In alternativa, si può fare domanda tramite: Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile; enti di patronato.

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