Bonus pc e internet, 500 euro per due milioni di famiglie: ecco chi potrà accedere

Venerdì 18 Settembre 2020
Bonus pc e internet a fine settembre per due milioni di famiglie: ecco chi potrà accedere

Cinquecento euro per digitalizzare e connettere le famglie italiane. Ora è ufficiale: il bonus pc (300 euro) e internet (200) arriverà a fine settembre. Mancava l'ok sulle coperture della Corte dei Conti. L’incentivo non attecchisce sugli acquisti hardware. Soddisfatta la ministra dell'Innovazione Paola Pisano che aveva annunciato che i primi voucher sarebbero stati erogati entro la fine del mese. Ma gli sconti andranno solo alle famiglie con un reddito Isee adeguato. Si potrà accedere alla misura contro il digital divide a partire dal 20 settembre. L'intervento si compone come detto di due bonus, uno da 200 euro per l’acquisto di abbonamenti a una connessione internet veloce, l'altro di 300 euro per avere in comodato d’uso un computer.

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Le famiglie con un Isee fino a 20 mila euro riceveranno perciò 500 euro totali. Quelle con Isee tra 20 e 50 mila si fermeranno invece a 200 euro: in pratica potranno usufruire solamente del bonus internet, ma ci vorrà più tempo, visto che in questo caso deve ancora arrivare il via libera definitivo dell'Ue. Bonus più ricco per le aziende, fino a duemila euro, in base alle dimensioni dell'impresa e al numero dei dipendenti, per l’acquisto di servizi di connettività veloce. Stando alle stime la misura abbraccerà più di due milioni di famiglie a reddito basso. Infratel, la società del ministero dello Sviluppo economico incaricata di gestire il bonus, ha anche spiegato che saranno direttamente gli operatori di telecomunicazioni a erogare il bonus come sconto sul canone o sull’eventuale costo di attivazione. Insomma, non spetta all'utente finale richiedere l'incentivo.

La decisione di non dare i soldi direttamente ai cittadini ha suscitato le perplessità di numerose associazioni del settore. Ora la ministra dell'Innovazione Paola Pisano guarda alle risorse del Ricoveri plan, che potrebbero essere utilizzate per dare una spinta all'e-commerce tesa a valorizzare le Pmi che operano nelle aree interne e svantaggiate. Ma non solo. I progetti del ministero sono riassunti in 39 schede: si punta per esempio a potenziare le piattaforme abilitanti, da PagoPa per i pagamenti elettronici all'app Io, a raggiungere l''indipendenza a livello di tecnologia cloud e a costituire un polo strategico nazionale che razionalizzi i tanti data center, molti dei quali vanno dismessi perché obsoleti.

Ultimo aggiornamento: 19 Settembre, 08:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA