Bonus prima casa per gli under 36 prorogato per tutto il 2023: come funziona e chi ne ha diritto

Confermati i mutui agevolati per l'acquisto della prima casa e il fondo di solidarietà per i mutui di una prima casa

Bonus prima casa under 36 prorogato per tutto il 2023: come funziona e chi ne ha diritto
Bonus prima casa under 36 prorogato per tutto il 2023: come funziona e chi ne ha diritto
Martedì 10 Gennaio 2023, 13:15 - Ultimo agg. 11 Gennaio, 09:30
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Prorogato per tutto il 2023 il bonus prima casa destinato agli under 36. L'agevolazione è stata inserita nella Manovra del governo Meloni, che ha confermato tutta una serie di misure destinate a chi vuole acquistare casa per tutto l'anno appena cominciato. Il bonus prima casa nel 2023 è destinato a chi ha meno di 36 anni, alle coppie con almeno uno dei due componenti sotto i 35, alle famiglie mono-genitoriali con figli minori, a chi abita in case popolari e a coloro che hanno un Isee non superiore ai 40mila euro. Tra i bonus sono stati confermati quello per la prima casa degli under 36, i mutui agevolati per l'acquisto della prima casa e il fondo di solidarietà per i mutui di una prima casa. 

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Bonus prima casa 2023 per gli under 36

I requisiti per chi vuole acquistare la prima casa: l'età deve essere inferiore ai 36 anni; l’acquisto deve essere avvenuto tra il 26 maggio 2021 e il 31 dicembre 2023; l’abitazione non deve essere di lusso, ossia accatastate nelle categorie A/8 e A/9 dell’acquisto; si deve trattare della prima casa e non si devono avere altre abitazioni, nemmeno in comunione con il coniuge; l’immobile si trova nel comune di residenza. In più il neo proprietario ha 18 mesi di tempo per stabilire la propria residenza nel Comune in cui si trova l’immobile e non deve aver usufruito in precedenza della stessa agevolazione. In caso contrario c'è comunque una soluzione: ha un anno per vendere l'immobile dalla data del nuovo acquisto. Chi possiede i requisiti richiesti può accedere all’agevolazione prevista per il 2023: sarà quindi esente dal pagamento dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale. In più la nuova Legge di Bilancio conferma anche i mutui agevolati: consentita una garanzia dello Stato che copre fino all'80% della quota capitale, per finanziamenti fino ai 250mila euro. 

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