​Bonus tv, il modulo: come compilare la domanda per ottenerlo già a fine agosto. Tutti i requisiti

Lunedì 9 Agosto 2021 di R.Ec.
Bonus tv, il modulo: come compilare la domanda per ottenerlo già a fine agosto. Tutti i requisiti

Il bonus tv sta per arrivare. Da lunedì 23 agosto i cittadini potranno richiedere il contributo, che non è nient'altro che un incentivo fino a 100 euro per la rottamazione del vecchio televisore e l'acquisto di nuovi compatibili con gli ultimi standard tecnologici di trasmissione del digitale terreste Dvbt-2/Hevc Main 10. L'apposito decreto, firmato dal ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, è stato finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale e tra le altre cose contiene il modulo per richiedere l'incentivo da consegnare al rivenditore o in una isola ecologica autorizzata.

 

Bonus tv, tutti i paletti per accedere allo sconto. Non c'è l'Isee

 

L'incentivo, rispetto alla vecchia versione da 50 euro (che resta comunque in vigore ed è per alcuni cumulabile) può raggiungere il 20% del costo dell'apparecchio con un tetto massimo di 100 euro. L'agevolazione vale fino al 31 dicembre 2022 «salvo anticipato esaurimento dei fondi disponibili» e non richiede alcuna certificazione Isee, quindi non è legato a reddito e patrimonio familiari.

 

Bonus tv, domande al via dal 23 agosto. Fino a 100 euro per la rottamazione dei vecchi apparecchi

 

 

Tre, però, sono i requisiti che bisogna soddisfare: essere residenti in Italia, aver rottamato un apparecchio «obsoleto» (cioè acquistata prima del 22 dicembre 2018 e quindi non compatibile con i nuovi standard tecnologici di trasmissione) ed avere l'attestazione del pagamento del canone Rai.

 

Bonus tv, arriva lo sconto da 100 euro. Non serve l'Isee, ma rimangono dei paletti

 

Senza aver dismesso una vecchia tv o non pagando l'obbligatorio canone televisivo, quindi, è impossibile accedere al contributo statale. Sono però ammessi al bonus anche gli over 75 esonerati dall'imposta legata al possesso del televisore. In ogni caso a inizio 2023 in tutta Italia sarà completata la transizione al nuovo digitale terrestre, che si basa sulle frequenze del Dvb-t2. Questo farà si che molte tv smetteranno di funzionare senza almeno un apposito decoder. In tal senso acquistarne di nuove, con il bonus, può risultare un investimento conveniente.

 

Bonus tv, come compilare la domanda

 

La rottamazione può avvenire consegnando il vecchio apparecchio al negoziante o alle discariche autorizzate. Bisogna quindi fornire loro un modulo pdf, che consiste in una autodichiarazione dei requisiti e delle condizioni richieste per poter ottenere lo sconto. Il documento deve essere controfirmato dal rivenditore, o da un addetto del centro di raccolta, e consegnato quando si fa il nuovo acquisto. In allegato al modulo bisogna consegnare il codice fiscale di chi compra e una copia di un documento d'identità valido. Sarà poi il commerciante a inserire tutte le informazioni su questa piattaforma telematica dove l'Agenzia delle Entrate confermerà la presenza dei requisiti.

 

Come cumularlo con gli altri sconti

 

Ogni nucleo familiare può richiedere questo contributo una sola volta. La richiesta, se non c'è esclusione dal canone, la deve fare il titolare del contratto elettrico, a cui è ancora associato il canone Rai (in attesa della riforma a settembre), o da chi lo paga con modello F24. Il contributo, se si hanno più televisori, è cumulabile con il vecchio bonus da 50 euro per il decoder esterno, «il cui importo, ferme restando le previsioni del sopracitato decreto, a far data dall'entrata in vigore del presente decreto, è ridotto a 30 euro, o al minor valore pari al prezzo di vendita se inferiore». Altrimenti il precedente bonus da 50 euro si può anche usare per comprare una nuova tv senza rottamarne un'altra. Tuttavia per accedervi bisogna avere un Isee che non superi i 20.000 euro.

 

Il cambiamento delle trasmissioni tra 2022 e 2023

 

Il cambio del digitale terrestre partirà con un primo step dal dal 15 ottobre 2021, quando alcuni programmi nazionali verranno trasmessi esclusivamente con la codifica Dvbt/Mpeg4, che renderà visibili i canali soltanto in alta definizione (HD). Più nello specifico le emittenti potranno "anticipare" l’adeguamento spostando in via volontaria una quota “rappresentativa” di trasmissioni.

Il riassetto dalla codifica Dvb-T/Mpeg2 a quella Mpeg4 avverrà poi nelle varie aree regionali: la prima è la Sardegna. A seguire, e fino a giugno 2022, sarà il turno delle altre altre aree del Paese. Dal 3 gennaio 2022 al 15 marzo 2022 in Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna. Dal 1 marzo 2022 al 15 maggio 2022 in Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata; Abruzzo, Molise, Marche. Dal 1 maggio 2022 al 30 giugno 2022 in Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania. 

Si può provare a vedere i canali già disponibili in hd, ad esempio 501 per Rai Uno HD, 505 per Canale 5 HD e 507 per LA7 HD. Se almeno un canale hd è visibile, la tv è pronta per questo primo passaggio tecnologico. In caso contrario, per potere continuare a vedere l’intera programmazione bisogna sostituire da subito la televisione o aggiungere l'apposito decoder.

 

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Dal 1° gennaio 2023, quindi, ci sarà il passaggio definitivo al nuovo standard di trasmissione televisiva del digitale terreste Dvbt-2. In questo per capire se la propria tv è compatibile con la nuova tecnologia Dvbt-2, ci si può sintonizzare sui canali test 100 (Rai) oppure 200 (Mediaset): se appare la scritta "Test HEVC Main10", la Tv è già adatta e non deve essere obbligatoriamente cambiata o munita di decoder entro la fine del 2022.

Se non appare alcuna scritta si può provare a risintonizzare tutti i programmi. Sulla piattaforma web dedicata del ministero dello Sviluppo economico si può comunque controllare se il proprio televisore rientra tra quelli ideonei al passaggio definitivo. In ogni caso, poi, tutti gli apparecchi sono potenzialmente adattabili con decoder, anche i televisori crt a tubo catodico.

 

Le tv da rottamare e l'impatto ambientale

 

Sono oltre 15 milioni i televisori da rottamare in circa 15 mesi. È la stima di Aura, società che opera nel riciclo dei Rifiuti elettrici ed elettronici (Raee) considerando «i due passaggi che spingeranno milioni di persone a cambiare dispositivo». Il primo step, che comincerà gradualmente dal 15 ottobre 2021, consisterà nell'oscuramento di tutti gli apparecchi che non dispongono dell'alta definizione.

 

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Secondo le previsioni dei fornitori, a fronte di una vendita annuale standard di circa 4,5 milioni di televisori, per l'anno solare in corso è stata ipotizzata la vendita di 6,5 milioni, stima che cresce fino a 9 milioni per il prossimo anno. Il secondo passaggio, ricorda Aura, scatterà dal 1° gennaio 2023, quando sarà necessario dotarsi di un apparecchio con digitale terrestre di seconda generazione (Dvb-T2).

Aura mette in guardia sul «notevole impatto ambientale della rottamazione dei televisori» e spiega che «per il successo a 360 gradi dell'iniziativa occorre che il settore del trattamento Raee venga messo nelle condizioni di ricevere questo flusso straordinario di televisori e che i processi aziendali dei singoli operatori guardino sia alla massimizzazione delle materie prime seconde (separando plastica, schede, vetro e metallo per dare loro una seconda vita) sia a ridurre a zero i rifiuti in discarica».

Ultimo aggiornamento: 10 Agosto, 18:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA