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Carta docenti, il bonus di 500 euro spetta anche ai supplenti (e vi spieghiamo perché): 200.000 coinvolti

Venerdì 27 Maggio 2022 di Giusy Franzese
Carta docenti, il bonus di 500 euro spetta anche ai supplenti (e vi spieghiamo perché): 200.000 coinvolti

Libri e iscrizioni a corsi di aggiornamento professionale, ma anche software e hardware (pc, ipad, ecc) e biglietti per l’ingresso a teatro, cinema e musei. È dal 2016 che gli insegnanti possono usufruire di 500 euro all’anno caricati sulla cosiddetta “carta docenti” o “buono scuola” per tenersi aggiornati e migliorare la loro prestazione professionale. Non tutti gli insegnanti, però. Solo quelli di ruolo. Niente da fare per supplenti e precari. Loro l’aggiornamento professionale se lo devono pagare da soli. Ebbene non sarà più così. La Corte di Giustizia europea ha deciso che questo trattamento diversificato tra insegnanti di ruolo e non, è discriminatorio. Per cui anche ai precari devono avere i 500 euro di bonus scuola all’anno.

La decisione non vale solo per il futuro, ma anche per il pregresso: quindi i precari che hanno avuto contratti negli ultimi anni potranno chiedere le cifre pregresse, fino a un massimo di cinque anni (2.500 euro).

A rivolgersi alla Corte di Giustizia europea è stata l’Anief, in rappresentanza di cinquemila ricorrenti ma l’intera platea degli aventi diritto è formata da 200 mila precari. Il governo quindi deve trovare mezzo miliardo di euro.

LA SENTENZA

La VI sezione della Corte di Giustizia europea ha emesso l’ordinanza il 18 maggio 2022. Il giudizio della Corte era stato sollecitato dal Tribunale di Vercelli, in seguito a causa sollevata dal sindacato Anief, attraverso gli avvocati Giovanni Rinaldi, Nicola Zampieri, Fabio Ganci e Walter Miceli. La tesi dei legali si fondava sulla discriminazione tra insegnanti di ruolo e precari. Tesi accolta dai giudici europei.

CHE COS’È LA CARTA DEL DOCENTE

Si tratta di un bonus di 500 euro per ciascun anno scolastico istituito con la legge 107 del 13 luglio 2016 (Buona Scuola), art. 1 comma 121, con lo scopo di favorire l’aggiornamento professionale. La legge, come detto, individuava tra i benificiari i docenti di ruolo delle scuole statali, sia a tempo pieno che a tempo parziale. Per l’anno scolastico 2021-2022 la carta docenti spetta anche agli appena ammessi in ruolo. Esclusi dalla Carta dei docenti sono i supplenti, anche coloro assunti dalle graduatorie provinciali per le supplenze, in quanto chiamati con contratto a tempo determinato.

COSA SI PUÒ ACQUISTARE CON LA CARTA

La carta può essere utilizzata per l’acquisto di: libri e testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste comunque utili all’aggiornamento professionale; hardware e software; iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca; iscrizione a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale; titoli di accesso per rappresentazioni teatrali e cinematografiche; titoli per l’ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo; iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione, di cui articolo 1, comma 124, della legge n. 107 del 2015(Buona Scuola).

COME FUNZIONA

Ci si deve registrare alla piattaforma cartadeldocente.istruzione.it. Poi, seguendo le istruzioni, si scaricano i buoni relativi ai vari acquisti con i relativi importi. Gli acquisti possono essere di persona oppure online presso gli esercizi convenzionati. Il buono creato sarà accompagnato da un codice identificativo (QR code, codice a barre e codice alfanumerico) che deve essere presentato all’esercente. La piattaforma permette di creare uno o più buoni dell’importo desiderato fino a un massimo complessivo annuo di 500 euro; vedere i buoni creati e pronti da spendere; vedere i buoni già spesi; verificare il residuo. Grazie a una convezione tra Amazon e il Ministero dell’Istruzione, è possibile convertire il saldo sulla carta docente in un buono Amazon, spendibile sulle categorie di libri (cartacei e digitali), Kindle (E-book ed E-reader), tablet, computer.

Ultimo aggiornamento: 29 Maggio, 09:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA