Contratto Statali, ultima firma: aumenti nella busta paga di maggio. Arretrati, sblocco delle carriere, formazione

Giovedì 5 Maggio 2022 di Andrea Bassi
Contratto Statali, ultima firma: aumenti nella busta paga di maggio. Arretrati, sblocco delle carriere, formazione

Contratto Statali, anche l'ultimo tassello è andato al suo posto. Il contratto per le funzioni centrali, che ricomprende i ministeri, le agenzie fiscali e gli enti pubblici economici come Inps e Inail, ha avuto il via libera della Corte dei Conti. Dopo il sigillo della magistratura contabile, manca a questo punto soltanto la firma finale dell'Aran, l'agenzia che tratta per il governo, e dei sindacati. La sottoscrizione definitiva ci sarà lunedì prossimo.

Gli aumenti dovrebbero arrivare nelle buste paga di maggio. Al massimo in quelle di giugno se il ministero dell'Economia non farà in tempo con i cedolini (sul tavolo c'è anche l'ipotesi di una rata speciale a maggio). 

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Gli aumenti vanno da 63 a 117 euro lordi mensili a seconda dell'inquadramento. Insieme agli aumenti arriveranno anche gli arretrati degli ultimi tre anni, visto che il contratto che sarà firmato lunedì copre il periodo 2019-2021. Arretrati che possono arrivare per i gradi più elevati anche a 2 mila euro. Le novità contenute nell'accordo sono in realtà molte. A partire dallo sblocco delle carriere, sia con le progressioni orizzontali (gli scatti) che con quelle verticali (le promozioni). 

Ci saranno dei differenziali stipendiali che saranno attribuiti ai dipendenti in servizio in base al merito e all'anzianità. Avrà un peso anche la formazione. Le progressioni di carriera potranno avvenire senza concorso, ma tenendo conto dei titoli e delle valutazioni del personale in servizio. Ci sarà un periodo transitorio in cui la promozione potrà avvenire in deroga al titolo di studio.

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