Coronavirus lancia lo smart working: da banche a imprese si lavora a casa

Lunedì 24 Febbraio 2020
(Teleborsa) - Imprese, banche, assicurazioni: il Nord non si ferma neanche con l'emergenza Coronavirus e si lancia nello smart working, almeno là dove si può svolgere l'attività a casa, perché esercizi commerciali ed uffici restano chiusi nelle zone a rischio (gialla e rossa). La possibilità di lavorare da casa, in realtà, è stata facilitata da uno dei decreti attuativi pubblicati in Gazzetta Ufficiale, per affrontare l'emergenza sanitaria, che introduce la possibilità di ricorrere al lavoro agile anche senza precisi accordi azienda-lavoratore.

Il Ministro del Welfare Nunzia Catalfo ha annunciato l'abolizione dei limiti previsti dai contratti collettivi, preannunciando anche l'arrivo di altre misure come ammortizzatori sociali, integrazione salariale e CIG.

Molte grandi aziende già fanno uso dello smart working quotidianamente, al di là dell'emergenza: secondo i dati dell'Osservatorio del Politecnico di Milano, il 58% delle grandi imprese già ha attivato forme di smart working per un totale di di 570mila persone.

Questa mattina di buonora, Unicredit ha annunciato l'attivazione di una serie di misure per fronteggiare l'emergenza Coronavirus - dal blocco di convegni e viaggi di lavoro in Italia e all'estero al telelavoro per i dipendenti delle zone a rischio , ma anche la distribuzione di kit anti contagio nelle filiali colpite ed il rafforzamento della consulenza a distanza.

Anche Intesa Sanpaolo annuncia una serie di misure, fra cui l'incentivazione del lavoro a distanza e la concessione di permessi retribuiti per chi vive o lavora nella Zona rossa. Prevista anche l'astensione dal lavoro per chi ha una immunodepressione certificata. Fra le altre misure, la chiusura di tutte le filiali nelle zone ad alto rischio - Codogno, Castiglione d'Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo, San Fiorano e Vo' Euganea - ed un giro di vite sulle "missioni", che verranno valutate caso per caso con criteri di indispensabilità.

Fra le grandi società di assicurazioni va segnalata anche Generali, che da tempo ha attivato forme di lavoro agile e sta lavorando a pieno ritmo, a dispetto dei molti uffici chiusi, avendo una altissima percentuale di dipendenti già attrezzati per il lavoro da casa.

Anche Wind ha raccomandato lo smart working ai dipendenti che vivono e operano in Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Piemonte e Friuli Venezia Giulia. Una possibilità per ora limitata alle giornate di oggi, 24 febbraio, e domani 25 febbraio. L'azienda, inoltre, assicurerà gli interventi necessari ed urgenti da parte dei propri tecnici, che opereranno in regime di sicurezza e nel rispetto delle indicazioni ricevute dalle autorità competenti.

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