Cuneo fiscale, verso un mini-taglio. Ma Confindustria: non basta

Sabato 30 Aprile 2022 di Alberto Gentili
Cuneo fiscale, verso un mini-taglio. Ma Confindustria: non basta

La sforbiciata non è ancora decisa. Ma nel decreto-aiuti che varerà lunedì il governo, è dato per «molto probabile» un piccolo taglio del cuneo fiscale a favore dei lavoratori invocato dal Pd - e bocciato da Confindustria - per limitare i danni dell’impennata dell’inflazione innescata dal caro-energia. Certa, invece la conferma dello sconto in fattura delle bollette di luce a gas con un innalzamento del tetto Isee. Come certe sono la proroga fino a giugno della riduzione di 30 centesimi delle accise di benzina, gasolio e l’estensione del credito d’imposta per le imprese energivore. Previsti, inoltre, aiuti (si parla di 200 milioni) per le aziende con un forte interscambio con Russia e Ucraina.

Al provvedimento - che potrebbe essere diviso in due decreti a causa dell’eterogeneità dei temi trattati, ma si teme un ulteriore ingorgo parlamentare - lavorerà anche nel week-end Mario Draghi assieme ai ministri Daniele Franco (Economia), Giancarlo Giorgetti (Sviluppo), Roberto Cingolani (Transizione ecologica), Andrea Orlando (Lavoro). E se continua la caccia alle risorse, per portare da 6 a 8 miliardi il “peso” delle misure, resta fermo il “no” del premier e di Franco al nuovo scostamento di bilancio chiesto da tutti i partiti di maggioranza. «Se ne riparlerà a giugno, quando si capirà se verrà varato o meno dall’Ue un Recovery Fund di guerra», dicono fonti di governo, «se il Recovery ci sarà bene, altrimenti si procederà allo scostamento: farlo ora, con lo spread già alto, sarebbe rischioso...».

Il nodo più caldo è il “taglio light” del cuneo fiscale. Per difendere i salari più bassi dalla galoppata dell’inflazione, il segretario del Pd Enrico Letta alza i toni. Chiede da sinistra, ora che il “campo largo” con i 5Stelle è sempre più in bilico, un «intervento choc per evitare che divampi l’incendio sociale». Ma sul tavolo ci sarebbero appena 700-800 milioni, dopo il miliardo e mezzo stanziato con la legge di bilancio per ridurre dello 0,8% i contributi a carico dei dipendenti con i redditi fino a 35mila euro. Una misura una tantum per il 2022 che ora, e sempre a tempo, potrebbe essere rafforzata. Non mancano però le perplessità: «Viste le poche risorse disponibili, gli effetti sarebbero scarsi. Sarebbe meglio aspettare, per compiere un intervento più percepibile dai lavoratori. Ciò detto, il taglio non si può escludere...», dice una fonte vicina al dossier. E Confindustria, che sollecita una sforbiciata (a favore anche delle imprese) da 16 miliardi, già protesta: «Una misura del genere sarebbe decisamente insufficiente, una presa in giro».

Sul fronte delle bollette si va, come si diceva, verso una proroga dello sconto in fattura per luce e gas. Il tetto Isee per godere dell’agevolazione dovrebbe passare dagli attuali 12 mila euro (20 mila per chi ha almeno 3 figli a carico) a 14-15 mila. E sarà retroattivo: all’inizio lo sconto valeva solo fino 8 mila euro di Isee. Prorogato anche il taglio, esteso al metano, di 30 centesimi delle accise di benzina e gasolio fino al 30 giugno.

FRONTE ENERGETICO E PIL

L’altra parte del decreto (se non verrà diviso in due) riguarderà le mosse per ridurre la dipendenza del gas di Mosca. Si va dalla semplificazione dell’installazione di impianti eolici e fotovoltaici, alla nomina dei presidenti di Regione come commissari per i rigassificatori (2 nuove navi metanifere vanno messe in funzione); dall’aumento temporaneo del carbone per la produzione di elettricità, a piani di risparmio energetico.
Intanto arrivano i primi dati del Pil. L’economia italiana, a causa della guerra in Ucraina, tra gennaio e marzo è arretrata dello 0,2%: la peggiore in Europa. Il calo è però inferiore alle stime del governo che nel Def aveva previsto uno 0,5% in meno del Pil. Insomma, l’Italia ha reagito meglio del previsto.


 

Ultimo aggiornamento: 1 Maggio, 08:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA