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Decreto Aiuti Ter, nuovo bonus e proroga taglio accise: la conferenza di Draghi

Venerdì 16 Settembre 2022
Decreto Aiuti Ter, nuovo bonus e proroga taglio accise: la conferenza di Draghi
(Teleborsa) - "L'importo complessivo del decreto è 14 miliardi di euro, a sostegno di famiglie, imprese, enti locali, che si aggiungono ai quasi 50 stanziati nei mesi scorsi. Nel complesso parliamo di una cifra superiore ai 60 miliardi di euro, pari al 3,5 per cento del PIL". Queste le prime parole del Presidente del Consiglio Mario Draghi in conferenza stampa dopo il via libera del CdM al decreto Aiuti Ter. Con lui, il Ministro dell'Economia Franco e il Ministro della Transizione Ecologica, Cingolani. "Una cifra che ci pone tra i paesi che hanno speso di più in Europa", ha aggiunto.


"Voglio prima di tutto esprimere il mio più profondo cordoglio per le vittime delle alluvioni nelle Marche e la vicinanza del governo e mia personale ai familiari delle vittime e a tutti i feriti", ha detto Draghi. "Ho parlato cn Acquaroli, il governo farà tutto ciò che è necessario. Ringrazio la protezione civile e le autorità locali e i sindaci delle zone colpite che sono i protagonisti in prima persona della presenza dello Stato. Ringrazio anche tutti i soccorritori". "Quanto successo dimostra come la lotta al cambiamento climatico sia fondamentale", ha evidenziato il primo ministro.

Arriva un bonus una tantum di 150 euro per chi percepisce redditi inferiori a 20.000 euro lordi annui, pensionati inclusi: si tratta di 22 milioni di persone. Anche per gli autonomi - cui l'indennità da 200 euro (per redditi fino a 35mila euro) è stata estesa in un secondo momento - è previsto un incremento del bonus di 150 euro, sempre limitato a redditi fino a 20mila euro.

Fetta più grande delle misure destinata alle imprese, quasi 10 miliardi. I crediti d'imposta in scadenza a fine settembre andranno in proroga ed è previsto un loro potenziamento. Nel quarto trimestre dell'anno, il credito d'imposta verrà esteso alle piccole imprese (con contatore da 4,5 kW, rispetto ai 16,5 kW fin qui contemplati), da ottobre potranno dunque beneficiarne tutte le imprese.

Sempre a supporto delle imprese, la previsione di garanzie statali (attraverso Sace) gratuite per quante ricorrono ai finanziamenti "per esigenze di capitale d'esercizio per il pagamento delle fatture, per consumi energetici, emesse nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2022".

Confermata la riduzione delle accise su gasolio e benzina: l'Aiuti Ter la proroga a tutto ottobre, ma si punta a coprire anche novembre per via amministrativa.

"Confidiamo che l'andamento delle entrate che finora ci ha consentito di alimentare questi interventi prosegua". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Daniele Franco, nelle conferenza stampa per illustrare il Dl Aiuti ter. "Le entrate erariali dei primi 8 mesi sono cresciute del 13%. Credo che questo meccanismo durerà in settembre e ottobre e renderà possibile alimentare un intervento analogo a dicembre", ha detto Franco.

Con il Dl aiuti ter, ha spiegato, "vi è l'intervento che darà 150 euro netti da imposta nei mesi di novembre e probabilmente dicembre a circa 22 milioni di cittadini. La platea resta come tipologia di soggetti la stessa dell'intervento operato sui 200 euro. Cambia soltanto il livello di soglia, da 35mila scende a 20mila euro"".

"Abbiamo chiuso la prima parte dell'anno bene, meglio delle attese. Abbiamo chiuso il secondo trimestre a 1,1. Una crescita molto elevata anche rispetto ad altri paesi. Sul terzo trimestre ci sono evidenti segnali di rallentamento sul lato dell'industria meno dei servizi, vediamo come si chiuderà ma non è un trimestre di recessione", ha aggiunto.

Subito dopo ha preso la parola Cingolani per il quale "Il 30 settembre possiamo avere ottime chance" che il Consiglio Ue straordinario sull'energia approvi un 'price cap', e la "tendenza" è a un provvedimento generalizzato sul gas focalizzato sulle forniture via gasdotto: Il Ministro ha aggiunto che i partner Ue "inizialmente prima non volevano sentir parlare di un price cap, poi anche a loro arrivano le bollette".


"Oggi abbiamo gli stoccaggi all'86,7%. L'obiettivo era 90 a fine ottobre. Siamo in anticipo e oggi ho firmato una lettera che dà a SNAM l'incarico di andare un po' oltre. Se riuscissimo ad arrivare al 92-93% avremmo maggiore flessibilità nei momenti di massimo assorbimento invernale", ha spiegato Cingolani. Abbiamo dimezzato ad oggi la dipendenza dal gas russo che potevamo avere qualche mese fa. Se all'inizio della guerra dipendevamo per il 40% oggi dipendiamo molto meno. Dobbiamo continuare con il piano di diversificazione che l'anno prossimo ci porterà ad avere circa 16 miliardi di metri cubi fra gas e Gnl in modo da diminuire questa dipendenza. Se manteniamo la rotta - ha aggiunto - ogni mese che passa dipendiamo di meno. Confermo che per l'inverno del '24 non avremo dipendenza dal gas russo seguendo il nostro piano. I rigassificatori sono fondamentali".

"Confermo -
ha concluso - che per l'inverno del 2024 non avremo dipendenza da gas russo seguendo il nostro piano, i
rigassificatori sono fondamentali"
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