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MARIO DRAGHI

Decreto Sostegni, rottamazione cartelle: un condono a metà. Gli aiuti settore per settore

Sabato 20 Marzo 2021 di Andrea Bassi e Michele Di Branco
Decreto Sostegni, rottamazione cartelle: un condono a metà. Gli aiuti settore per settore

Il condono ci sarà, ma più che dimezzato rispetto alle ipotesi della vigilia. Le vecchie cartelle esattoriali fino a 5 mila euro saranno cancellate. Ma la sanatoria, che partirà dagli atti emessi dal 2000, non arriverà fino al 2015 ma si fermerà al 2010. E soprattutto non sarà per tutti. Tasse e multe saranno cancellate soltanto per i contribuenti che hanno redditi inferiori a 30 mila euro annui.

Movimento Cinque Stelle, Lega e Forza Italia, che spingevano per allargare le maglie del condono, hanno dovuto ritirarsi. Ma già promettono battaglia in Parlamento, dove riproveranno a rialzare l'asticella. L'ala destra della maggioranza, comunque, ha ottenuto una riforma della riscossione che eviterà l'accumularsi in futuro di milioni di cartelle non pagate e che dovrà essere presentata dal ministro Franco entro 60 giorni. Decorsi 5 anni gli atti verranno scaricati dall'Agenzia delle Entrate. Il Fisco dovrà accorciare i tempi per incassare il dovuto, altrimenti dopo 5 anni quei debiti non verranno più perseguiti.

Nel testo c'è anche una nuova rottamazione, ma destinata solo alle imprese in crisi, quelle che hanno perso oltre il 30% del proprio fatturato. Potranno versare le tasse arretrate del 2017 e del 2018 a rate senza interessi e sanzioni.

La notifica delle nuove cartelle esattoriali resta congelato fino al 30 aprile. A sorpresa, poi, è spuntato uno sconto di 600 milioni per le bollette elettriche delle aziende. Toccherà all'Arera tagliare gli oneri di sistema che pesano sulle bollette nel limite dello stanziamento. 

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Gli aiuti settore per settore

Imprese

Ristori sui ricavi persi, in media 3.700 euro

L a fetta più importante dei 32 miliardi, 11 in tutto, andrà ai ristori alle imprese. Avranno accesso agli indennizzi tutte le aziende e le partite Iva che hanno perso oltre il 30% del fatturato nel 2020 rispetto al 2020. Ci saranno cinque fasce di ristori: 60% delle perdite mensili fino a 100 mila euro di fatturato; 50% da 100 mila a 400 mila; 40% da 400 mila a un milione; 30% da 1 a 5 milioni e 20% da 5 a 10 milioni. Il ristoro medio sarà di 3.700 euro. Al massimo si arriverà al 5% del fatturato perso in un anno. 

Stagionali 

Un assegno di 2.400 euro per coprire 3 mesi 

V errà rifinanziato per 1,5 miliardi il fondo istituito con la manovra di Bilancio per ridurre i contributi previdenziali degli autonomi e sarà prevista un’indennità una tantum per tre mesi di 2.400 euro per gli stagionali, i venditori porta a porta, i lavoratori dello spettacolo e i termali: si tratta di circa 400 mila soggetti per uno stanziamento complessivo di 900 milioni. Se si comprendono anche i lavoratori iscritti alle gestioni dell’Inps, lo stanziamento sale a 1,5 miliardi. 

Lavoro 

Per i contratti a termine arriva un’altra proroga 

I l decreto introduce la possibilità di proroga e rinnovo dei contratti a termine senza causali fino alla fine dell’anno. Vengono congelate le clausole introdotte dal decreto Dignità. Nel dettaglio, ferma restando la durata massima complessiva di 24 mesi è possibile rinnovare o prorogare per un periodo massimo di dodici mesi e per una sola volta i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato. Il decreto rende più ampi i requisiti per la Naspi. Fino al 31 dicembre non sarà necessario aver lavorato almeno 30 giorni negli ultimi 12 mesi.

Montagna 

Per impianti e strutture aiuti da 700 milioni 

S ale a 700 milioni il fondo per la filiera dello sci. Le ipotesi finora circolate prevedevano una dote di 600 milioni per il comparto. Le risorse saranno ripartite con un decreto del ministero del Turismo, di concerto con il Mef, da emanare entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto: per il 70% andranno alle attività dei Comuni montani che nel 2019 abbiamo registrato presenze turistiche di tre volte superiori al numero dei residenti e per la parte restante agli altri Comuni in misura proporzionale al fatturato delle attività relativo al periodo 2017-2019, ai maestri e alle scuole di sci. 

Famiglie 

Fino a 840 euro per tre mensilità a chi è in crisi

T orna il Reddito di emergenza, l’assegno da 400 a 840 euro per le famiglie in difficoltà e che non hanno accesso ad altri tipi di sostegno. Questa volta per accedere all’aiuto si terrà conto anche del canone di affitto che andrà ad aumentare per un dodicesimo del suo valore il reddito minimo (Isee di 15 mila euro) per accedere al contributo. L’assegno sarà pagato per un massimo di tre mensilità (marzo, aprile e maggio). Le domande andranno presenate all’Inps entro il 30 aprile. 

Navigator 

Contratti allungati e assunzioni con corsia veloce

I contratti dei “navigator”, di coloro cioè che avrebbero dovuto aiutare i percettori del Reddito di cittadinanza a trovare un lavoro, saranno prorogati fino alla fine dell’anno. Senza l’allungamento sarebbero scaduti il prossimo 30 aprile. La norma inserita nel decreto “sostegni” prevede anche che ai navigator sia riconosciuta una corsia preferenziale nei concorsi che saranno banditi dalle Regioni per potenziare i Centri per l’impiego. 

Vaccini 

Cinque miliardi per comprare e produrre il siero

I l capitolo della sanità vale miliardi di euro. La parte maggiore dei soldi, 2,8 miliardi di euro sono destinati all’acquisto di vaccini (2,1 miliardi di euro) e di farmaci per la cura del Covid (700 milioni di euro). Ma risorse sono previste anche per la logistica dei vaccini (circa 300 milioni di euro), e per finanziare la struttura del commissario straordinario (1 miliardo di euro). Nel decreto c’è anche un primo finanziamento (circa 200 milioni) per la produzione del siero in Italia spinta dal ministro dello Sviluppo Giancarlo Giorgetti. 

Scadenze

Più tempo per la precompilata. Slitta la web tax

L’ Agenzia delle entrate metterà a disposizione dei cittadini la dichiarazione precompilata il 10 maggio, anziché il 30 aprile, con lo slittamento dei termini delle certificazioni uniche a fine marzo. Non è l’unico slittamento previsto. Per la seconda volta viene rimandato anche il pagamento della web tax italiana. La tassa sui servizi digitali avrebbe dovuto inizialmente essere versata entro il 16 febbraio di quest’anno, ma la scadenza era già stata rimandata al 16 marzo. Il decreto la fa slittare ulteriormente fino al 16 maggio. 

Ultimo aggiornamento: 17:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA