Energia, partono i treni a idrogeno: in Germania operativa la prima flotta, presto anche in Italia

Energia, partono i treni a idrogeno: in Germania operativa la prima flotta, presto anche in Italia
Energia, partono i treni a idrogeno: in Germania operativa la prima flotta, presto anche in Italia
Martedì 30 Agosto 2022, 16:33 - Ultimo agg. 18:02
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Niente rumore, zero emissioni di fumo. Soltanto un po’ di vapore e una velocità tra gli 80 e i 120 chilometri orari. Dall’unione tra le parole rail e hydrogen nasce il treno alimentato a idrogeno, “Hydrail”. La prima flotta al mondo è entrata in funzione la scorsa settimana in Germania, nella Bassa Sassonia, e rappresenta un passo importante verso la decarbonizzazione del trasporto pubblico.

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AUTONOMIA

I primi quattordici treni interamente a idrogeno operativi collegano le città tedesche di Cuxhaven, Bremerhaven, Bremervörde e Buxtehude. Sono stati realizzati da Alstom e battezzati Coradia iLint, entro la fine dell’anno sostituiranno quindici treni diesel che viaggiano su quella tratta. Nell’immediato, secondo quanto riportato dai media locali, a circolare sui 126 chilometri di binari regionali saranno cinque treni a emissioni zero, che verranno riforniti quotidianamente e a ciclo continuo dalla stazione di rifornimento d’idrogeno di Bremervörde della Linde. Lo stabilimento contiene 64 serbatoi ad alta pressione da 500 bar, per una capacità totale di 1.800 kg, sei compressori a idrogeno e due pompe del combustibile. Treni che, spiega Alstom, emettono solo vapore acqueo e condensa con una autonomia di 1.000 chilometri, potendo operare tutto il giorno con un solo serbatoio di idrogeno. Sulla rete tedesca questo treno viaggia a velocità comprese tra 80 e 120 chilometri all’ora ma è in grado di raggiungere i 140 chilometri all’ora.

IN ITALIA

I treni a idrogeno, adatti per le linee più piccole, aiutano a ridurre le emissioni di CO2 utilizzando una cella a combustibile per trasformare idrogeno e ossigeno in elettricità e acqua. Alstom ha avviato i test nel 2018 e ha siglato vari contratti per Coradia iLint: quattordici treni alimentati a celle a combustibile a idrogeno nella regione della Bassa Sassonia e ventisette nell’area metropolitana di Francoforte. Un contratto è stato siglato anche in Italia e nello stabilimento di Savigliano, in provincia di Cuneo, si sta lavorando allo sviluppo del modello Coradia Stream che debutterà alla fine dell’anno prossimo in Valcamonica. Alstom fornirà sei treni a celle a combustibile a idrogeno – con l’opzione per la produzione di altri otto esemplari – a Ferrovie Nord Milano per un importo di circa 160 milioni di euro. Il contratto è stato siglato a fine 2020 con l’impegno di fornire i treni a distanza di trentasei mesi e i treni saranno impiegati lungo la linea non elettrificata Brescia-Iseo-Edolo, in sostituzione di treni diesel. Test e accordi sono in corso anche in Francia, Austria, nei Paesi Bassi, in Polonia e Svezia. La Germania fa da apripista, tuttavia non dispone delle infrastrutture necessarie per una transizione su larga scala all’energia a idrogeno. «Per questo motivo non prevediamo una sostituzione del 100% dei treni diesel con l’idrogeno», afferma l’esperto ferroviario Alexandre Charpentier all’agenzia di stampa francese AFP. La linea in Bassa Sassonia utilizzerà inizialmente l’idrogeno generato come sottoprodotto da alcuni settori. Altro problema è che l’idrogeno non è necessariamente privo di carbonio: viene solitamente generato attraverso l’uso di combustibili fossili, che emettono gas serra. L’impatto rispetto al diesel tuttavia è drasticamente ridotto e si stima che 2.500-3.000 vecchi treni potrebbero essere rimpiazzati da questi modelli a idrogeno. «Entro il 2035 circa il 15-20% del mercato regionale europeo potrebbe funzionare a idrogeno», prevede Charpentier. Intanto anche il gruppo tedesco Siemens è entrato nel mercato dei treni a idrogeno: la multinazionale ha rivelato il suo prototipo l’anno scorso con Deutsche Bahn e prevede di iniziare a produrre i treni su larga scala entro il 2024.

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