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Dall’Università Federico II soluzioni alla crisi dei crediti deteriorati per rilanciare l’economia del Sud Italia

Mercoledì 18 Maggio 2022
Dall’Università Federico II soluzioni alla crisi dei crediti deteriorati per rilanciare l’economia del Sud Italia

Lo scorso 13 maggio si è tenuto presso l’Univeristà Federico II l’incontro di studi “I Crediti non-performing: dalla cessione al recupero”, prima edizione della Napoli NPL Conference, iniziativa che nasce dalla collaborazione tra il Dipartimento di giurisprudenza dell’Ateneo fredericiano, il centro italo-tedesco per il dialogo europeo Villa Vigoni e la rivista giuridica Gazzetta forense.

Oltre trenta i relatori, tre le sessioni, oltre duecento i partecipanti tra l’Aula Pessina e l’adiacente Aula Cicala, ove l’incontro è stato trasmesso in tempo reale. «La diffusione dei crediti deteriorati rappresenta un’atavica criticità del mercato» ha commentato Amedeo Arena, ordinario di diritto dell’Unione europea presso il Dipartimento di giurisprudenza dell’Ateneo fredericiano nonché membro del comitato scientifico della giornata di studi «ma rappresenta, al contempo, un’opportunità di riflessione per i giuristi e gli economisti chiamati ad elaborare, insieme, una soluzione alla crisi del credito, la cui importanza per l’economia del Sud Italia era stata compresa già nel ‘700 da Genovesi e Filangieri». 

«Come rappresentanti del mondo accademico, del sistema politico e giudiziario, e delle professioni legali, con la prima conferenze di oggi sul tema degli NPL state prendendo parte a una nobile missione economica e sociale: la formazione e lo sviluppo di un mercato secondario degli NPL per tutto il Mezzogiorno e per l’Italia, contribuendo così alla realizzazione del bene comune e allo sviluppo di opportunità di lavoro e di business uniche» ha dichiarato Karl-Philipp Wojcik, Generai Counsel presso il Single Resolution Board, l’agenzia dell’Unione con il compito di gestire le crisi delle banche dell’area Euro. 

«In Europa, dove le imprese non si procurano denaro dal mercato dei capitali ma quasi esclusivamente dalle banche, è importante che si mantenga la possibilità di alimentare l'economia con il prestito. A tal fine, la crescita non deve essere indebolita da un alto carico di crediti deteriorati, e la redditività delle banche non deve essere ulteriormente ridotta» ha dichiarato Sabine Seeger, Coordinatrice del programma economico di Villa Vigoni, Centro Italo-tedesco per il dialogo europeo, e relatrice all’incontro del 13 maggio.

Il primo panel della conferenza, intitolato «La gestione degli NPL: una criticità da affrontare in maniera proattiva», è stato coordinato dall’avv. Mario de Bellis, partner di CdB Avvocati Law Firm e membro del comitato scientifico dell’incontro, che ha dichiarato: «la giornata di oggi rappresenta l’inizio di una serie di incontri da organizzare con cadenza annuale per portare nella città di Napoli il dibattito sui crediti deteriorati».

I lavori della sessione pomeridiana sono stati aperti dal dott. Tommaso Longo, Head of Corporate Relationship presso Europa Investimenti S.p.a., che ha introdotto il Keynote speech dell’Ing. Paolo Pellegrini, Head of Credit Management Division presso Cerved, intitolato: «La gestione dei NPL, l’impatto della Pandemia e della crisi Ucraina, il futuro degli NPE e la formazione di un’industria del servicing».

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Si è poi svolta una vivace tavola rotonda dal titolo “the NPL lifecycle: dalla carta al digitale” coordinata dal dott. Gaetano Lattanzi, Head of NPE and Legal presso BHW Bausparkasse AG Gruppo Bancario Deutsche Bank AG e membro del comitato scientifico dell’incontro, in cui gli esponenti dei maggiori operatori del mercato hanno analizzato il processo di formazione delle cessioni dei crediti in blocco, dalla carta al digitale, ai sensi dell’art. 58 t.u.b.

Il terzo e ultimo panel della conferenza, intitolato “il recupero giudiziale dei crediti deteriorati”, è stato presieduto dall’avv. Ugo Maria Chirico, partner di CdB Avvocati Law Firm e membro del comitato scientifico dell’incontro, che ha affermato: «Le difficoltà e le criticità dei Tribunali italiani meritano un approfondimento serio, teso a promuovere una riforma delle procedure esecutive idonea a ridurre i tempi di realizzo».

In considerazione dell’attualità e la rilevanza economico-sociale dei temi trattati, l’incontro ha ricevuto il patrocinio della Commissione europea, del Comune di Napoli e della Camera di commercio di Napoli.

Ultimo aggiornamento: 15:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA