​Fisco, il calendario delle scadenze tra cartelle, rate e tasse fino a fine dicembre

Domenica 12 Dicembre 2021
Fisco, rush finale di pagamenti: tutte le scadenze tra cartelle, rate e tasse fino a fine dicembre

Imurottamazione ter e saldo e stralcio, acconto dell'Iva e dei lavori per il Superbonus 110%. Sono tante le adempienze fiscali da qui fino alla fine del mese. Un vero e proprio rush finale agli sgoccioli del 2021, con appuntamenti col fisco ravvicinati. Soprattutto per le rate della cosiddetta "pace fiscale" è fondamentale non perdere il passo, per continuare a beneficiare degli sconti previsti soprattutto sugli interessi. Tutto questo in un momento delicato, in cui l'economia italiana riparte, ma deve anche affrontare un primo rallentamento nella ripresa dovuto all'aumento dei contagi e al diffondersi delle varianti del Covid. Questo il calendario delle scadenze fiscali fino al 31 dicembre.

 

Scadenze fiscali, rottamazione ter, saldo e stralcio ed Imu

Entro martedì 14 dicembre bisognerà pagare le rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio, la cosiddetta "pace fiscale". E il pagamento dovrà essere fatto in unica soluzione. Niente rate stavolta. Il pagamento, rispetto al precedente termine, è slittato di 14 giorni (5 di tolleranza più 9 di miniproroga decisa con il decreto fiscale).

 

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Entro il 16 dicembre va invece pagato l'Imu. Da solo porterà all'erario 9,7 miliardi e riguarderà 25 milioni di proprietari di seconde case. Non sono previste proroghe: il saldo dell'Imu 2021 o della seconda rata va pagato entro questa data. Il pagamento non riguarda come sempre la prima casa, a meno che non si parli di immobili di lusso, ma solo abitazioni diverse da quella principale.

Mentre i miliardi provenienti dall'Imu sulle seconde case (imposta che va a sommarsi alla cedolare secca per le seconde case in affitto) sono per lo Stato una cambiale garantita, gli incassi dalla rottamazione ter e del saldo e stralcio sono ancora oggetto di dinamiche fra maggioranza e governo da dove si potrebbero avere sorprese. In Parlamento infatti sono molte le 'spintè a riaprire la partita e sono assolutamente 'trasversalì tra i partiti e l'esecutivo. Molti, delusi dal micro-intervento del decreto fiscale, hanno infatti puntato l'attenzione sulla manovra che ora potrebbe diventare il veicolo di una nuova 'pacè con l'amministrazione fiscale. Ovvero riammettere al beneficio chi non ha pagato concedendo una nova rateizzazione. Il termine del 14 dicembre è infatti perentorio: se non si paga si decade dal diritto.

 

La discussione nella maggioranza

Nell'arco parlamentare lo spiegamento per un piano più soft dei pagamenti (chiesto a gran voce anche dai piccoli imprenditori) è stato assai ampio e si è palesato proprio in occasione del confronto sul dl fiscale: erano infatti perfettamente allineati diversi dei 915 emendamenti proposti al decreto depositati in commissione Finanze. Lega, Pd e FI, avevano presentato emendamenti sostanzialmente uguali per la
proroga dal 30 novembre al 31 dicembre della scadenza per pagare le rate arretrate della rottamazione ter e del saldo e stralcio o in alternativa per spalmare il saldo in quattro rate trimestrali, la prima entro la fine dell'anno. FdI chiedeva invece la proroga fino al termine dello stato di emergenza. Ma il «nodo», come sempre, è stato quello delle coperture. Ora in manovra si vedrà se le coperture potranno essere rintracciate.

 

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Gli adempimenti per le partite Iva

È fissata al 16 dicembre anche la scadenza degli adempimenti periodici Irpef, Iva e Inps per i contribuenti titolari di partita Iva e per i sostituti d’imposta.

Per gli adempimenti Irpef, la scadenza ha a che fare con il versamento delle ritenute alla fonte a titolo d’acconto operate dai sostituti d’imposta. Sempre con lo stesso modello F24 è possibile pagare anche i contributi Inps sulle retribuzioni corrisposte nel mese precedente. Inoltre i contribuenti con liquidazione IVA mensile dovranno effettuare il versamento dell’imposta dovuta per novembre. 

 

L'acconto dell'Iva e il Superbonus 110%

Entro il 27 dicembre bisogna poi i titolari di partita Iva devono versare l'acconto dell'Iva per la chiusura dell'ultimo mese o dell'ultimo trimestre dell'anno. Il pagamento si può fare solo per via telematica e con il modello F24.

C'è poi la scadenza del 29 dicembre relativa al versamento dei contributi Inps non coperti dall’esonero, quello che è stato chiamato "anno bianco contributivo". L’importo è visualizzabile dal 29 novembrem, ma potrebbe non coprire il totale della contribuzione annua dovuta. In tal caso, l’ammontare rimanente dei contributi dovrà essere pagato entro il 29 dicembre.

 

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Entro la fine del mese, 31 dicembre, infine, deve essere pagato l'acconto sullo stato dei lavori di edilizia interessati dal Superbonus 110%. La cifra deve essere di almeno il 30% del costo totale dell'intervento complessivo.

Ultimo aggiornamento: 21:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA