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Gas, in Italia scatta l'austerity: le regole nelle città. A Firenze «stirare solo se necessario», a Milano condizionatori al minimo

Mercoledì 10 Agosto 2022
Risparmio energetico in Italia: lampioni spenti a Belluno e condizionatori al minimo a Milano. Le ordinanze per ridurre i consumi

Condizionatori al minimo, lampioni spenti, lavatrici solo a pieno carico. L'austerity energetica arriva anche in Italia, con ordinanze, raccomandazioni e consigli varati dalle principali città italiane. L'obiettivo del nostro paese è tagliare del 7% i consumi energetici: 4 miliardi di metri cubi in meno di gas sui 55 previsti. Una "svolta" richiesta dall'Unione Europea, che ieri, 9 agosto, ha approvato un regolamento che punta a ridurre il consumo di gas del 15% dal primo agosto al 31 marzo 2023. 

Mentre ad Hannover da fine luglio negli edifici pubblici è stata tolta l'acqua calda (anche nelle docce), nel nostro paese per adesso le misure sono state prese soprattutto a livello locale. Obblighi e raccomandazioni variano di città in città: ecco le principali.  

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Firenze, il sindaco: «Stirare solo se necessario» 

È Firenze una tra le poche città ad aver tradotto la missione di riduzione dei consumi in un'ordinanza: dal primo agosto è vietato tenere la porta aperta nelle attività commerciali dove l'aria condizionata è accesa, pena una multa tra i 25 e i 500 euro. L'amministrazione ha poi raccomandato i cittadini a impostare i termosifoni a 18-19 gradi, "stirare solo il necessario", azionare la lavatrice solo a pieno a carico.

 

Milano, condizionatori al minimo e porte chiuse 

A Milano il sindaco Sala non ha emanato alcuna ordinanza, ma si è limitato ad alcune raccomandazioni: impostare il condizionatore non al di sotto dei 26 gradi in uffici, case e attività commercialI, chiudere la porta nei negozi (anche se dotati di "lame d'aria"), fare attenzione agli interruttori e spegnere la luce a fine turno (per i dipendenti pubblici).

Torino, 2 gradi in meno negli uffici pubblici

Sarà un autunno più freddo del solito negli uffici pubblici di Torino dove al riavvio degli impianti di riscaldamento la temperatura sarà impostata due gradi al di sotto degli altri anni. Ridotta anche l'intensità dell'illuminazione pubblica (pur mantenendo gli stessi orari).

A Roma al momento non ci sono state nuove misure sul fronte energetico. L'ultima risale allo scorso 22 marzo in cui il sindaco impose una "stretta sui riscaldamenti", valida fino al 15 aprile.

A Genova illuminazione a basso consumo, a Belluno lampioni spenti dalle 2:30 alle 5 

Un capitolo importante in ambito di risparmio energetico è l'aspetto dell'illuminazione pubblica. Secondo il professor Carlo Cottarelli infatti l'Italia è tra i paesi con il consumo pro-capite più alto per lampioni stadali (secondo i calcoli dell'Osservatorio Conti Pubblici Italiani sarebbe il doppio della media europea). Per ovviare a questa "iper-illuminazione", il comune di Genova ha puntato su un sistema di illuminazione pubblica a basso consumo che consentirà al capoluogo di non dover applicare alcuno spegnimento anticipato su strade e monumenti. A Bari si punta alla sostituzione del vecchio impianto con nuove luci a led, a Belluno i lampioni rimarranno spenti dalle 2:30 alle 5.  

Ultimo aggiornamento: 11 Agosto, 12:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA