Idee per un mondo che cambia, evento e premio dell'Associazione italiana donne ingegneri e architetti

La scelta della giuria ha coinvolto i consigli nazionali architetti e ingegneri e esponenti del mondo accademico e delle istituzioni museali

La locandina dell'evento
La locandina dell'evento
di Mariagiovanna Capone
Giovedì 24 Novembre 2022, 15:52 - Ultimo agg. 21:41
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Un premio ma soprattutto un evento per conversare sulle innovazioni scientifiche e tecnologiche e delle relative contaminazioni nel modo dell’Architettura e dell’Ingegneria. Venerdì 25 novembre (dalle 15 alle 19) al Maxxi Museo nazionale delle arti del XXI secolo (via Guido Reni 4a, Roma) l’Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti conclude la procedura del bando «Idee per un mondo che cambia» con la premiazione delle vincitrici della prima edizione del concorso incentrato sulla valorizzare del lavoro femminile nell’ambito tecnico e scientifico e per ridurre il divario di genere, promuovendo l’empowerment femminile. Il riconoscimento è riservato a laureate in Ingegneria e Architettura che hanno realizzato azioni e progetti innovativi, coraggiosi e creativi, in grado di migliorare la qualità della vita e arricchire positivamente il tessuto sociale e urbano nel quale ricadono. A introdurre la premiazione sarà un convegno a cui parteciperanno personalità di rilievo del mondo della cultura e della ricerca organizzato da da Aidia in collaborazione con FederArchitetti e patrocinato dall’Ordine degli Ingegneri di Roma, che prevederà per gli architetti e gli ingegneri che parteciperanno in presenza, il riconoscimento dei crediti formativi. 

Il convegno è incentrato sui cambiamenti in atto nel mondo che impongono riflessioni che superano i concetti tradizionali di Architettura e Ingegneria, trasformazioni che determinano contaminazioni tra mondi e ambiti differenti. Il confronto tra gli autorevoli ed esperti relatori potrà generare interpretazioni inedite della città, dei territori contemporanei e della comunità dei cittadini. Un’esplorazione scientifica e un micro-viaggio ideale tra l’antitesi di spazi reali e virtuali, materiali e sistemi tradizionali e innovativi, poli opposti, finalizzata alla generazione di idee virtuose, coraggiose e creative e alla costruzione di strategie e approcci a problemi complessi, non più interpretabili con i modelli tradizionali. La contaminazione è la via privilegiata per gestire la complessità. Dal disordine modellizzabile dei sistemi complessi al metaverso, la professione di ingegnere ed architetto reclama a gran voce l’innovazione, il cambiamento, la sostenibilità e la qualità della vita.

Il tema del convegno richiama in chiave contemporanea lo spirito di Ernesto Nathan Rogers che considerava gli architetti e gli ingegneri protagonisti innovatori, capaci di «progettare dal cucchiaio alla città». Il professore Francesco Moschini (storico dell’arte e dell’architettura, ordinario al Politecnico di Bari, accademico di San Luca) condurrà la conversazione scientifica e culturale e dialogherà con ospiti di grande rilievo, tra cui Amalia Ercoli Finzi, accademica, scienziata e ingegnera aerospaziale, Francesca Cipollini, responsabile della Divisione Ground Segment & Data Management e nel Direttorato di Osservazione della Terra per l’Agenzia Spaziale Europea, Silvia Gioja, ingegnera Bim Lead ed esperta di realtà virtuale, e di esperti quali Enrico Dini, ingegnere pioniere della stampa 3D che ha lavorato con Foster&Partners al progetto Moon Base, e Vittorio Netti, architetto specializzato in architettura spaziale e ricercatore al Sicsa di Houston.

Queste connessioni ardite e intriganti tra mondi e saperi diversi e contrapposti, tra la fisica, l’ingegneria, la tecnologia, l’architettura e le suggestioni virtuali del metaverso, saranno il preludio alla premiazione del concorso «Idee per un mondo che cambia». 

Il concorso, patrocinato dal ministero per le pari opportunità e dal ministero delle infrastrutture, dal Consiglio Nazionale Ingegneri e Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggistici e Conservatori, Inarcassa, Fidapa, Assessorato alla Cultura del Comune di Roma e da #InclusioneDonna, mira a valorizzare il lavoro e le competenze delle donne laureate in architettura e ingegneria, a conferire maggiore evidenza mediatica al ruolo femminile e a consolidare ed ampliare la Rete delle professioniste che operano nel territorio nazionale.

La scelta della Giuria ha coinvolto oltre ai Consigli Nazionali Architetti e Ingegneri anche esponenti del mondo accademico e delle istituzioni museali, accanto a rappresentanti delle libere professioni.

La lunga e significativa esperienza concorsuale dell’Aidia, alla sua prima ed inedita edizione, può considerarsi positiva ed efficace, sia per il raggiungimento dell’obiettivo di valorizzare la professionalità femminile nel campo tecnico che per la partecipazione di proposte interessanti e innovative che dalla piccola alla grande scala rendono testimonianza dell’apporto significativo delle progettiste. Un risultato che rende merito all’impegno profuso dall’Associazione e dalle sue socie.

I giorni di inizio e fine di questa iniziativa coincidono con date importanti per le donne e per tutta la società civile, nella volontà ancora una volta di sottolineare la necessità di azioni concrete verso il mondo femminile da parte di Aidia.

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