Irpef, calcolo e scaglioni: arriva il taglio. Prorogato il bonus Tv e 100 euro al mese per i redditi bassi

Sabato 18 Dicembre 2021 di Andrea Bassi
Irpef: arriva il taglio, prorogato il bonus Tv. Fondo salva-Comuni

Il taglio delle tasse concordato tra il governo e i partiti di maggioranza ha finalmente preso forma. Ieri è stato depositato in Senato il maxi emendamento che, tra le altre cose, recepisce il taglio da cinque a quattro delle aliquote fiscali. E fino qui tutto come previsto. I nuovi scaglioni saranno del 23% per i redditi fino a 15 mila euro, del 25% per quelli fino a 28 mila euro, del 35% fino a 50 mila euro e del 43% per quelli superiori a questa soglia. Ma la novità è un’altra. Nel testo del governo è stata introdotta una clausola per salvare il bonus da 100 euro, quello introdotto da Matteo Renzi e poi potenziato dal governo Conte. Il bonus 100 euro è stato confermato per tutti i redditi fino a 15 mila euro.

Il trattamento integrativo è stato salvaguardato anche per i redditi tra 15 mila e 28 mila euro nel caso in cui, a causa della riduzione delle aliquote, dovessero diventare “incampienti” e non riuscire più a far usufruire delle detrazioni su mutui, ristrutturazioni o carichi familiari. Nel caso questo dovesse accadere, interverrebbe un «trattamento integrativo» fino a 1.200 euro all’anno, ossia i 100 euro al mese del vecchio bonus Renzi. 

 

 

La clausola di salvaguardia dei 100 euro non è l’unica novità. L’emendamento del governo rifinanzia anche il bonus per l’acquisto delle nuove tv e dei decoder necessari al cambio di tecnologia di trasmissione. Nel 2022 arriveranno 68 milioni di euro per l’acquisto di apparecchi in linea con i nuovi standard tecnologici. E ci sarà anche un’altra novità di rilievo. Gli over 70 che hanno un assegno pensionistico sotto la soglia dei 20mila euro annui potranno ricevere il decoder (che deve avere un costo massimo di 30 euro) direttamente a casa, grazie agli accordi fra il Ministero dello Sviluppo economico e le Poste. Il governo, poi, lancia una ciambella di salvataggio ai grandi Comuni che sono a rischio default, a partire da quello di Napoli.

I capoluoghi delle città metropolitane in dissesto potranno contare dal 2022 al 2042 su un contributo complessivo dello Stato di 2,67 miliardi (di cui 150 milioni nel 2022). Lo Stato, insomma, si accollerà in pratica una parte del loro debito. Ma i Comuni saranno chiamati a contribuire al risanamento delle loro finanze. O meglio, lo saranno i cittadini, visto che l’emendamento prevede la possibilità di aumentare le addizionali Irpef anche oltre i tetti attualmente previsti. Gli stessi Comuni, poi, dovranno tagliare la spesa per il personale e ridurre tutte le spese correnti. 

IL PASSAGGIO

Se su Irpef e bollette, grazie all’emendamento del governo, le misure sono praticamente definite, su altri temi si continua a lavorare. Tanto che l’inizio delle votazioni sulla manovra è slittato ancora a domani. Si tratta ancora, per esempio, sull’eliminazione del tetto Isee di 25mila euro per il Superbonus del 110 per cento applicato alle villette e alle case unifamiliari. Nonostante i dubbi legati al costo della misura per i prossimi anni, il governo sarebbe ormai orientato a eliminare la soglia. Così come dovrebbe entrare nel pacchetto anche la norma “salva-infissi”, che allunga lo sconto del 10 per cento anche sui lavori «trainati». In discussione c’è ancora, invece, il bonus facciate. Una parte della maggioranza aveva chiesto una proroga di sei mesi dello sconto al 90 per cento. Più probabile si vada verso uno sconto del 70 per cento per tutto il 2022. Sulle cartelle tiene l’accordo. Quelle notificate nel 2022 potranno essere pagate in sei mesi. 

INCENTIVI Superbonus 110% per le villette: via il tetto Isee

Sul Superbonus per le villette e le case unifamiliari si va verso la cancellazione del tetto Isee di 25 mila euro. Chi ha eseguito almeno il 30 per cento dei lavori entro il 30 giugno del prossimo anno, potrà proseguire fino alla fine del 2022. Ci sarà anche la norma “salva-infissi”, quella che allunga il termine per usufruire del bonus del 110 per cento anche per i lavori “trainati”, come appunto la spesa per gli infissi che non è condominiale. Alcuni nodi devono ancora essere sciolti, come l’estensione del bonus per i pannelli fotovoltaici e quella per le Onlus. Per il bonus facciate si va verso una detrazione del 70% nel 2022. 

GLI AIUTI Per turismo e spettacolo 150 milioni

Con il maxi emendamento del governo arriveranno 150 milioni per il sostegno alle attività economiche del turismo (compresi i bus) e dello spettacolo. La norma destina le risorse agli «operatori economici gravemente colpiti dell’emergenza epidemiologica covid». Per Federturismo si tratta di risorse insufficienti, «meno che briciole», ha spiegato in una nota l’associazione, «per un settore agonizzante come il turismo, penalizzato anche dalle ultime disposizioni che comporteranno inevitabili restrizioni ai viaggi. Chiediamo», prosegue la nota, «ristori adeguati per un’industria fondamentale per l’economia».

BAR E RISTORANTI Proroga di 3 mesi per l’esenzione da Tosap e Cosap

Sempre nell’ottica di aiutare i settori maggiormente colpiti dalla crisi, tra gli emendamenti alla manovra, ci sarà anche l’esenzione per i primi tre mesi della Cosap e della Tosap, le tasse comunali per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche. La misura porterà con se anche la semplificazione per i permessi che ha dato la possibilità a molti Bar e ristoranti nei centri storici soprattutto delle città d’arte, di occupare con tavolini all’aperto e dehors spazi pubblici. Insomma, l’agevolazione sui tavolini all’aperto, alla luce dei contagi in risalita, viaggia verso la riconferma. 

CARTELLE Sei mesi di tempo per pagare quelle notificate nel 2022

Nella manovra si va verso l’introduzione di uno slittamento di 180 giorni dei termini per pagare le cartelle in arrivo nei primi tre mesi del 2022. Questo significa che le cartelle in arrivo a gennaio che scadono a marzo potranno invece essere pagate a settembre. Si tratta di una misura che è già stata introdotta per le cartelle notificate nel periodo settembre-dicembre 2021. Il termine ordinario è di 60 giorni. Ieri Antonio Tajani, coordinatore di Forza Italia, ha nuovamente chiesto un rinvio anche per le cartelle notificate dal 14 dicembre scorso, oltre a quelle che saranno notificate da gennaio.

STATALI Per le nuove carriere altri 175 milioni

Per sbloccare definitivamente il rinnovo del contratto dei dipendenti statali, il governo ha messo sul piatto altri 175 milioni di euro per le nuove carriere. L’accordo discusso tra i sindacati e l’Aran (martedì ci sarà la firma) prevede un nuovo ordinamento professionale con la creazione di una quarta area per le alte professionalità. Le promozioni tra le altre aree, invece, potranno avvenire per i dipendenti in servizio, in deroga ai titoli di studio ma tenendo conto dell’esperienza. Così si potrà passare da assistenti a funzionari senza la laurea, ma con 10 anni di lavoro alle spalle. 

IMPRESE Agevolazione del 110 per cento per i brevetti

Il governo corregge il regime agevolativo del Patent box dopo la norma del decreto fiscale contestata dal mondo delle imprese. L’emendamento alla manovra depositato dall’esecutivo in Senato prevede che l’incentivo passi dal 90 per cento al 110 per cento, escludendo dall’ambito dei beni agevolabili i marchi di impresa e limitandolo quindi ai brevetti o ai beni comunque giuridicamente tutelati. Allo stesso tempo il maxi emendamento, elimina il divieto di cumulo tra il Patent box e il credito di imposta per ricerca e sviluppo e ridisegna anche il regime transitorio. 

SCUOLA Personale Ata e paritarie, ulteriori risorse

Per la scuola arrivano ulteriori risorse per 180 milioni, che si aggiungono a quelle già previste. Gli istituti avranno a disposizione 100 milioni di fondi per prorogare anche i contratti del personale Ata per fronteggiare la situazione sanitaria, oltre a quelli già disposti per gli insegnanti. Secondo la relazione tecnica della misura la norma consente di coprire nel periodo da gennaio a giugno 2022 circa 7800 contratti a tempo determinato. È stato previsto un ulteriore incremento delle risorse per il fondo di valorizzazione del personale docente e altre risorse per le scuole dell’infanzia paritarie. 

RISPARMIO Più tempo per ottenere gli indennizzi

Ci sarà più tempo per ottenere gli indennizzi per i risparmiatori coinvolti nelle crisi delle banche: il governo, nell’emendamento omnibus alla manovra, prevede che la commissione tecnica del Fir (fondo indennizzo risparmiatori) resti attiva fino al 31 luglio 2022 per completare gli indennizzi. Vengono anche stanziati altri 350mila euro per il 2022. Intanto si continua a discutere anche dell’Ape sociale. Tra le modifiche in Senato dovrebbe arrivare anche la riduzione da 36 anni a 30 anni dei contributi necessari agli edili per lasciare il lavoro a 63 anni con l’anticipo. 

 

Ultimo aggiornamento: 06:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA