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Ita Airways, ecco l’offerta Msc-Lufthansa: siamo alla volata finale

Martedì 24 Maggio 2022 di Umberto Mancini
Ita Airways, siamo alla volata finale e il duo Msc-Lufthansa alza l offerta

Corsa a due per acquistare Ita Airways. Con il tandem Delta Airlines-Air France che tenta l’affondo per fronteggiare lo sprint di Msc-Lufthansa. Ma nella volata finale è proprio il gruppo guidato da Gianluigi Aponte, numero uno al mondo nel trasporto cargo e nelle crociere, ad avere le chance migliori, avendo alzato l’offerta proprio nel documento ufficiale consegnato ieri in serata al ministero del Tesoro. Un ritocco robusto, secondo i rumor, attorno a 1,8-1,9 miliardi rispetto all’idea iniziale di 1,4-1,5 miliardi messa a punto nei mesi precedenti. Una cifra di gran lunga superiore a quella proposta dal fondo Certares che coordina, come noto, la cordata Air France-Delta Airlines. Al di là delle cifre in gioco - nessuno conferma, nessuno smentisce - ciò che interessa di più al ministero dell’Economia sono sopratutto le prospettive di sviluppo per Ita con le ricadute sotto l’aspetto industriale e dell’occupazione.

Ed è proprio su questo fronte che gli uomini di Aponte hanno convinto di più i vertici di Ita, a cominciare dal presidente esecutivo Alfredo Altavilla, che ha il merito storico di aver portato Msc al tavolo, fino all’ad Fabio Lazzerini, che ha avviato il nuovo percorso della compagnia. Negli incontri della scorsa settimana con Msc-Lufthansa sono state oltre 100 le richieste di chiarimento e le domande su ogni aspetto della dinamica aziendale rivolte al vertice del vettore nazionale. Così come sono state delineate tutte le possibili sinergie con la rete di Lufthansa e quella, nel cargo e trasporto passeggeri, di Msc. Confermato, a differenza della proposta di Air France-Delta, il ruolo chiave di Fiumicino come hub di riferimento, le garanzie sui livelli occupazionali, che anzi saranno incrementati, e lo sviluppo delle rotte internazionali di lungo raggio e della flotta.  

Il Fondo Certares ha offerto una sponda forte sul lato commerciale, avendo una tra le principali piattaforma di vendite di biglietti mondiale, e il network di Air France e Delta di cui faceva parte la “vecchia” Alitalia. Ora spetterà agli advisor del Tesoro valutare sia l’offerta economica, arrivata in busta chiusa al ministero, sia i piani industriali, peraltro già illustrati a grandi linee in maniera ufficiosa ma che ora saranno messi nero su bianco. 

Air France-Delta hanno anche intensificato i contatti diplomatici, consapevoli però che tra Palazzo Chigi e Aponte c’è una sintonia che si basa su un approccio industriale molto pragmatico. Sia come sia, gli Usa spingono sottolineando gli storici rapporti che hanno legato Delta Airlines al vettore tricolore. Insieme al fatto, non trascurabile, che Ita ha scelto per la nuova flotta non i Boeing a stelle strisce, ma quelli del consorzio europeo Airbus. Il matrimonio con gli Usa, alleati di Air France, potrebbe essere quindi una sorta di compensazione nel risiko più generale del trasporto aereo. Del resto, a livello politico anche una parte del Pd vede di buono occhio Air France, mentre la Lega e Forza Italia sono più vicini a Lufthansa. Chi metterà le mani su Ita, va ricordato, potrà avere un ruolo di assoluto predominio in Europa, lo scacchiere più ambito. 

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In vista della cessione, prevista entro fine giugno, il ministero dell’Economia, azionista unico del vettore, ha ridimensionato i futuri piani d’acquisto di nuovi aerei da parte di Ita e aumentato il noleggio. Non solo. Ha anche messo in ghiaccio l’aumento di capitale da 400 milioni, le cui modalità saranno concordate con la cordata vincitrice della gara. Confermato anche il cda che resterà in carica nonostante le dimissioni (mai accettate) di sei consiglieri a fine marzo. Il ministro Daniele Franco ha scelto la strada della stabilità, ben consapevole che il nuovo board, salvo qualche eccezione, sarà espressione della nuova proprietà. 

Ultimo aggiornamento: 12:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA