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Lotteria degli scontrini diventerà istantanea, saranno come Gratta e vinci: la riforma dopo il flop

Poche adesioni e difficoltà ad incassare: il governo vuole modificare le procedure

Domenica 22 Maggio 2022 di Andrea Bassi
La lotteria degli scontrini diventerà istantanea

 Doveva essere uno dei principali strumenti anti-evasione. Finora è stato un flop. Ma adesso il governo ha intenzione di “rilanciare” la lotteria degli scontrini. Basta con il codice a barre da presentare alla cassa ogni volta prima di pagare il conto della spesa. E basta con l’attesa infinita per conoscere se si è vincitori di uno dei premi settimanali, mensili o il super premio annuale messi in palio dalla lotteria. Il nuovo “gioco” assomiglierà molto di più al Gratta&Vinci. La lotteria degli scontrini, insomma, diventerà «istantanea».

 

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LE TAPPE
Il Tesoro ha già preparato una norma che avrebbe dovuto essere inserita nel testo originario del decreto sulle semplificazioni per il Pnrr, il provvedimento che ha appena iniziato il suo iter di conversione al Senato. L’intenzione è di introdurre la novità sotto forma di emendamento proprio all’interno del decreto sul Pnrr. Ma cosa dice esattamente l’emendamento? «La norma», si legge nella relazione illustrativa che accompagna il testo e che Il Messaggero ha potuto leggere, «permetterebbe di attivare la cosiddetta lotteria degli scontrini istantanea, ovvero quella tipologia di lotteria con modalità di estrazione immediata nella quale il contribuente può conoscere, subito, l’eventuale vincita e il suo preciso ammontare». 

 


Un cambio considerato in qualche modo “necessario” dal governo, proprio per tamponare il flop dello strumento. «L’intervento normativo», spiega infatti l’emendamento, «scaturisce dall’evidenza che le lotterie ad estrazione istantanea, nel settore del gioco pubblico, hanno un’attrazione, rispetto al contribuente/giocatore, di molto superiore rispetto alle lotterie tradizionali differite (circa 1 a 10)». Insomma, usando la modalità Gratta&Vinci la partecipazione dei contribuenti alla lotteria degli scontrini dovrebbe decuplicarsi. «Le best practice internazionali», si legge ancora nella relazione illustrativa dell’emendamento, «dimostrano che la modalità di partecipazione alla lotteria più efficace al fine di incentivare l’utente a richiedere lo scontrino fiscale è proprio quella che comporta una conoscenza celere e contestuale del risultato. 

 

 


Nel particolare settore del gioco», prosegue, «l’utente, normalmente, risulta essere più soddisfatto, seppur le vincite delle lotterie istantanee siano di più limitato valore, allorché conosca l’esito con immediatezza». 
Proprio l’importo dei premi è un punto centrale. Oggi la lotteria degli scontrini con estrazione “differita” ha premi settimanali da 25 mila euro, mensili da 100 mila euro e un super premio annuale da 1 milione. Non solo. Con la modalità Gratta&Vinci, ci saranno premi più bassi (il cui importo sarà determinato successivamente, ma potrebbero essere di 100-200 euro) ma con una frequenza più alta. In altre parole saranno molti di più i vincitori. L’affinamento della lotteria degli scontrini, sarebbe stato chiesto anche dalla Commissione europea durante la sua missione in Italia per valutare a che punto era il cronoprogramma delle riforme legate al Piano nazionale di ripresa e resilienza. 

 


Ma come si farà a sapere se lo scontrino è “vincente”? Ogni ricevuta d’acquisto avrà un QrCode che potrà essere scannerizzato attraverso una app, probabilmente la app Io, la stessa utilizzata in passato per il cashback. Le modifiche comunque, non si limiteranno a rendere “istantanea” la lotteria. Verrà eliminato ogni riferimento alla dizione “contribuente” in modo tale da assicurare la possibilità di far partecipare alla lotteria soggetti che acquistano beni o servizi, fuori dall’esercizio di attività di impresa, arte o professione, che pagano con strumenti elettronici a loro riferibili ma che traggono fondi su rapporti di credito o debito bancari o postali a loro non intestati. Si pensi per esempio al caso della moglie, o del figlio o del nipote, anche non conviventi, di una determinata persona. 


Questi soggetti utilizzano la carta di loro titolarità, perché regolarmente rilasciata e assegnata dalla banca in cui è aperto il rapporto, ma traggono comunque fondi di titolarità del marito, del padre o del nonno. In questo modo potrà essere assicurato il pagamento di quei premi riferibili a quei nuclei di persone che, per diverse ragioni, potrebbero aver scelto di avere un solo conto corrente. 
 

Ultimo aggiornamento: 17:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA