Manovra, dalle forze dell'ordine ai funzionari: 14 mila assunzioni. In 2.800 per gestire i fondi Ue

Martedì 17 Novembre 2020 di Luca Cifoni
Manovra, dalle forze dell'ordine ai funzionari: 14mila assunzioni. In 2.800 per gestire i fondi Ue

Oltre diecimila assunzioni a tempo indeterminato e poco meno di 4mila con contratto a termine (senza contare i settori delicatissimi della sanità e della scuola): la legge di Bilancio da 38 miliardi che il governo sta finalmente per inviare in Parlamento tenta anche di rattoppare in più punti la tela della pubblica amministrazione. Il grosso delle immissioni riguarda la macchina della giustizia e le forze dell’ordine. Ma c’è anche un contingente di circa 2.800 funzionari che per un periodo massimo di 3 anni dovranno andare ad aiutare le Regioni meridionali a gestire - ovvero a spendere bene - i fondi europei “ordinari”, quelli finalizzati ai programmi di coesione. Le assunzioni non saranno comunque tutte immediate, ma scaglionate da inizio 2021 in poi; andranno anche organizzate le procedure concorsuali. La manovra stanzia un fondo che vale 36 milioni il prossimo anno, 167 nel 2022 e poi circa 300 a partire dal 2023, anno in cui la maggior parte degli ingressi dovrebbe essere andata a regime; altri interventi sono finanziati separatamente. 

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Il ministero della Giustizia potrà assumere nel 2021 magistrati ordinari vincitori di concorso. Ma la norma autorizza anche l’ingresso di 3.000 persone «al fine di garantire la piena funzionalità degli uffici giudiziari e di far fronte alle gravi scoperture di organico». Sarà data priorità a coloro che hanno completato periodi di perfezionamento e tirocini formativi presso gli uffici giudiziari. Sempre in ambito di giustizia, ma più specificamente per l’amministrazione penitenziaria, è autorizzato l’ingresso di altre 200 unità aggiuntive di personale, mentre 80 sono destinate al Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità. Ci sono poi 1.080 nuovi contratti a tempo determinato che hanno una finalità specifica: «eliminare, anche mediante l’uso di strumenti telematici, l’arretrato relativo ai procedimenti di esecuzione delle sentenze penali di condanna», ed anche «assicurare la piena efficacia dell’attività di prevenzione e repressione dei reati». Centinaia di ingressi riguardano altri ministeri. Quello dell’Economia potrà averne 550 da destinare al sistema delle Ragionerie territoriali ed alle commissioni tributarie; altri 20 funzionari andranno ad occuparsi invece dell’attuazione del Piano nazionale per la ripresa e la resilienza, ovvero il principale programma di gestione delle risorse europee del Recovery Fund. Il ministero delle Politiche agricole avrà 140 funzionari in più che si applicheranno tra l’altro alla digitalizzazione, quello della Salute potrà contare su 60 persone da destinare alla profilassi internazionale e ai controlli sanitari. Al ministero dell’Interno «al fine di favorire il ricambio generazionale» entreranno 250 dipendenti che affronteranno in particolare le esigenze dei procedimenti depenalizzati (ad esempio quelli relativi al codice della strada). 

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Per i Vigili del fuoco sono previste 750 nuove immissioni graduali per il contrasto agli incendi nei boschi. Le forze dell’Ordine propriamente dette potranno fare affidamento su 4.535 unità di personale in più. Anche in questo caso però i nuovi ingressi sono scaglionati nel tempo, con un programma che parte dal prossimo anno e arriva al 2025. In particolare i nuovi ingressi saranno 1.935 per la Polizia penitenziaria, 1.300 per la Guardia di Finanza, 700 per i Carabinieri, 600 per la Polizia di Stato. 

Ultimo aggiornamento: 14:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA