Manovra, Draghi: ottimista su soluzione di compromesso

Il presidente della Bce Mario Draghi si dice fiducioso che si trovi una soluzione di compromesso sulla manovra italiana.

«Sono fiducioso - ha detto Draghi - che tutte le parti trovino un compromesso» oggetto di attenzione da parte di Bruxelles e delle istituzioni internazionali. «Sappiamo che ci sono procedure stabilite e accettate da tutti, ci sono state deviazioni: non è la prima volta e non sarà l'ultima», ha aggiunto invitando poi a non drammatizzare per queste deviazioni. «Come ho detto, bisogna abbassare i toni e sono piuttosto ottimista che sarà trovato un compromesso», ha proseguito il presidente dell'istituto centrale.

«Credo si debbano abbassare i toni» prima di tutto. Secondo, «dobbiamo aspettare i fatti. Dobbiamo aspettare come questa manovra viene fuori esattamente», hainsistito Draghi, nella conferenza stampa finale dell'istituto centrale nell'ambito dei meeting annuali di Fmi e Banca mondiale a Bali in Indonesia. L'invito ad «abbassare i toni è a tutte le parti, non solo l'Italia, parlando più in generale».

Draghi ha respinto poi le accuse di rialzo dello spread sui titoli di Stato italiani per la fine degli acquisti della Bce entro fine anno. I mercati, ha notato, non hanno reagito all'annuncio della fine del «quantitative easing» (Qe) già dato a giugno. «Quello che accade oggi è legato all'Italia e quindi non c'è contagio in atto, e una questione locale». Draghi ha ricordato anche il caso della Grecia: i suoi bond, non acquistabili dalla Bce, hanno visto «fino a poco fa ridurre il differenziale» con quelli italiani.

 
Sabato 13 Ottobre 2018, 09:59 - Ultimo aggiornamento: 13-10-2018 10:44
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1 di 1 commenti presenti
2018-10-13 15:10:31
Certo che deve essere ottimista altrimenti con tutti i titoli comprati quando li vede più! Del resto Di maio li considera un debito ingiusto.

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