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Natali: «Anche nel Mezzogiorno pesa l'incertezza ma si può far leva sull'innovazione»

Giovedì 22 Settembre 2022 di Nando Santonastaso
Natali: «Anche nel Mezzogiorno pesa l'incertezza ma si può far leva sull'innovazione»

Dottor Natali, tra caro energia, inflazione e storiche debolezze qual è lo stato attuale dell'economia meridionale?
«Stiamo attraversando una fase caratterizzata da incertezza sugli scenari economici futuri - risponde Ferdinando Natali, siciliano, alla sua prima intervista da nuovo Responsabile per il Sud di UniCredit Italia (con il compito di gestire una rete di 236 filiali tra Campania, Puglia, Calabria e Basilicata), succeduto ad Annalisa Areni, promossa a Responsabile Client Strategies del Gruppo -. Alla fase di rilancio post pandemica hanno fatto seguito lo shock energetico e le conseguenti tensioni inflazionistiche. Tuttavia, i presupposti per uno sviluppo sostenibile della nostra economia rimangono solidi e ben sostenuti dalla conferma degli strumenti di garanzia a sostegno degli investimenti e della liquidità delle imprese».

Ma le imprese del Sud come stanno reagendo?
«Sicuramente c'è una fase riflessiva sui programmi di investimento ma sono certo che, neutralizzato l'effetto del caro energia, si potrà tornare ad una stagione di ripartenza anche nel Mezzogiorno. Ormai è chiaro a tutti che il rilancio economico e sociale del Sud è la vera grande opportunità e priorità del Paese».

Le imprese hanno bisogno di liquidità supplementare per affrontare il caro energia: cosa fa UniCredit?
«Ad inizio mese abbiamo lanciato un nuovo piano di azione del valore complessivo di 8 miliardi con soluzioni concrete per ridurre gli effetti dell'aumento dei costi dell'energia. Mettiamo a disposizione delle imprese di ogni settore un plafond di 5 miliardi di nuova finanza per sostenerne le esigenze di liquidità e offriamo una nuova moratoria per i finanziamenti che non stanno beneficiando di garanzie pubbliche».

E per i mutui in essere?
«Per i clienti della banca titolari di un mutuo con il modulo flessibilità continuiamo a mettere a disposizione la possibilità di sospendere, per la durata massima di 12 mesi, il pagamento della quota capitale delle rate o di ridefinire la rata mensile. Dal primo ottobre inoltre sarà possibile dilazionare i singoli acquisti o l'intera spesa del mese effettuati con Carta Flexia, con un piano fino a 6 mesi e tasso e commissioni zero».

Il Pnrr sembra però ancora una sorta di sconosciuto per le piccole e medie imprese

«Con Pnrr Solutions lanciato a luglio, UniCredit Italia offre alle Pmi che accedono ai fondi europei nell'ambito del Piano una gamma di soluzioni finanziarie e consulenziali, tra cui anche nuovi finanziamenti a tassi competitivi, ad integrazione dei fondi europei, anche finalizzati a fronteggiare gli aumenti delle materie prime. Abbiamo già sostenuto diverse aziende per investimenti sulle infrastrutture portuali e per la realizzazione di gallerie ferroviarie nell'ambito dei lavori Pnrr sulla tratta ad Alta velocità ferroviaria Napoli-Bari».

Le Zes restano un'opportunità per il Sud?
«Le Zes si sono affermate nel mondo come laboratori per l'attrazione di investimenti. Il Sud gode di una posizione geografica attrattiva, con il Mediterraneo che è di nuovo centrale nei traffici internazionali. Le agevolazioni delle Zes possono favorire nuovi investimenti, che poi sono il vero elemento in grado di rilanciare lo sviluppo del Sud. Con l'accordo siglato con il Commissario per la Zes Campania ci impegniamo a essere partner finanziario delle imprese che vorranno investire, così come per tutte le iniziative che possono contribuire alla crescita del Sud, anche con l'ausilio degli investimenti del Pnrr».

Le Pmi meridionali sono però ancora indietro sull'innovazione.
«Esempi virtuosi di innovazione ci sono in tutte le regioni del Sud, ma anche numerosi segnali positivi, ad esempio la Campania è stabilmente al terzo posto in Italia per numero di imprese giovani innovative. Conferme arrivano anche sul fronte della finanza evoluta, con i minibond che stanno avendo sempre più successo tra le Pmi del Sud. La Campania nel 2021, secondo il Politecnico di Milano, è stata la seconda regione per numero di emissioni, un dato che trova conferma nelle nostre statistiche interne che evidenziano come, rispetto al totale complessivo delle emissioni strutturate da UniCredit dal 2017, circa un quarto abbia riguardato minibond emessi da aziende del Sud continentale per un controvalore di 222,3 milioni. Questo è stato possibile anche grazie alle nostre varie iniziative messe in campo per sostenere il sistema produttivo Mezzogiorno, come il Basket Bond con garanzia della Regione Puglia in cui siamo Arranger o il Bond Food Mezzogiorno dedicato al settore agroalimentare o il Basket Bond di Filiera, iniziativa promossa con Cdp per lo sviluppo delle principali filiere dell'economia italiana, che ha visto partecipare anche diverse aziende del Sud».

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