Onu, piccoli produttori boicottano Summit Food: «Ci ignorano»

Sabato 25 Settembre 2021
Onu, piccoli produttori boicottano Summit Food: «Ci ignorano»

I piccoli produttori si oppongo all'evento dell'Onu sull'alimentazione. Centinaia di gruppi della società civile, accademici e movimenti sociali boicottano il primo summit globale dell'Onu sul food denunciando che l'agenda è stata condizionata da una opaca rete di interessi aziendali. Tra loro, riporta il Guardian, gruppi rappresentanti migliaia di produttori agricoli di piccole dimensioni e comunità indigene che producono il 70% del cibo mondiale attraverso l'agricoltura sostenibile, i quali sostengono che la loro conoscenza ed esperienza è stata ignorata. «Respingiamo l'attuale colonizzazione aziendale del sistema e della governance del food sotto la facciata del summit dell'Onu...La lotta per un sistema alimentare sostenibile, giusto e sano non può essere sganciata dalla realtà delle persone i cui diritti, la cui conoscenza e i cui mezzi di sostentamento non sono stati riconosciuti ma anzi sono stati ignorati», si legge in una dichiarazione firmata da circa 600 gruppi ed individui.

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Alcuni hanno criticano la predominanza di multinazionali come Nestlè, Bayer e Tyson negli sforzi del vertice di identificare le soluzioni per il sistema food. Al summit partecipano circa 90 leader mondiali, tra cui il premier italiano Mario Draghi, con almeno 130 Paesi pronti ad impegnarsi su questioni come il cibo scolastico gratis, la riduzione degli sprechi, l' alimentazione sana, i "biodata" e la cattura del carbonio. 

Ultimo aggiornamento: 26 Settembre, 10:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA