Paypal blocca i pagamenti in Russia, come si può pagare ancora?

Paypal blocca i pagamenti in Russia, come si può pagare ancora?
​Paypal blocca i pagamenti in Russia, come si può pagare ancora?
Martedì 15 Marzo 2022, 11:20
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Paypal bloccherà tutti i pagamenti elettronici dei russi a partire dal 18 marzo. È sempre più lunga la lista di aziende che hanno chiuso o sospeso le loro attività in Russia con contraccolpi a livello macro e sulle attività ordinarie dei cittadini, come ad esempio è avvenuto per il blocco delle carte del circuito Visa e Mastercard, di Paypal e American Express. Alcune banche come la Sberbank e la Alpha si stanno così rivolgendo alla cinese Union Pay, controllata dallo Stato, e diffusa in moltissimi paesi per permettere ai propri clienti di effettuare spese all'estero. Oltre a questi rimane attivo il sistema russo Mir.

Paypal e Revoult

La scorsa settimana è arrivata quindi anche la presa di posizione di Paypal e Revolut in risposta all'invasione russa in Ucraina. Il colosso del pagamenti ha ufficialmente lasciato il mercato della Russia dopo che nei giorni scorsi aveva bloccato la creazione di nuovi account nel Paese. Non è quindi più possibile effettuare o ricevere pagamenti dalla Russia attraverso il suo sistema di scambio di denaro. La banca online Revolut ha optato per la stessa linea: l'app non permette più ai suoi clienti alcuna operazione bancarica, come i trasferimenti di denaro, con la Russia e con la Bielorussia. Nei giorni scorsi Revolut aveva avviato anche una campagna di donazione per la popolazione Ucraina.

Il blocco di American Express

Stessa decisione l'aveva presa American Express, come Visa e Mastercard, annunciando la sospensione di tutte le sue operazioni in Russia e in Bielorussia. Di fatto, quindi, le carte American Express emesse a livello globale non funzionano più presso i commercianti o gli sportelli automatici in Russia, mentre le carte emesse localmente in Russia dalle banche russe sono bloccate al di fuori del paese sulla rete globale di American Express. La società ha affermato l'interruzione tutte le operazioni commerciali in Bielorussia. «Uno dei valori della nostra azienda è 'fare ciò che è giusto'», si legge in una nota. «Questo principio ci ha guidato durante questa difficile crisi e continuerà a farlo, poiché siamo al fianco dei nostri colleghi, clienti e della comunità internazionale nella speranza di una risoluzione pacifica di questa crisi», prosegue il comunicato. 

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