Pensione di cittadinanza, le novità: prelievi senza tetti e acquisti liberi

Venerdì 8 Gennaio 2021 di Francesco Bisozzi
Pensione di cittadinanza, le novità: prelievi senza tetti e acquisti liberi

La pensione di cittadinanza cambia look. Stop al tetto sui prelievi in contante e niente più acquisti proibiti. Da quest’anno ai beneficiari che risultano titolari di altre prestazioni pensionistiche il contributo verrà erogato dall’Inps assieme al pagamento di queste ultime, ovvero con accredito sul conto corrente o sul libretto di risparmio o tramite il pagamento in contante agli sportelli abilitati, a seconda della modalità preferita dall’utente di turno. Cadono così una serie di limiti legati all’utilizzo della card per il reddito e la pensione di cittadinanza (la versione riservata agli over 67). Per primo quello sui prelievi in contanti, che non possono superare la soglia dei 100 euro al mese quando si utilizza la card. Ma non solo. Chi incasserà la pensione di cittadinanza senza più l’ausilio della card potrà acquistare per esempio anche gioielli e articoli di pellicceria, ovvero beni che rientrano tra le categorie di acquisti non ammessi quando per pagare si usa la tessera fornita da Poste Italiane. 

Cancellato pure l’obbligo di effettuare un solo bonifico al mese, per il pagamento dell’affitto o del mutuo.  Anche la data di erogazione della prestazione non sarà più la stessa. Le ricariche sulle card dei titolari del reddito e della pensione di cittadinanza arrivano attorno al 27 di ogni mese, mentre l’Inps paga le prestazioni pensionistiche all’inizio del mese. I titolari di altre prestazioni pensionistiche erogate dall’Inps riceveranno perciò la pensione di cittadinanza in netto anticipo rispetto agli altri. La modifica alle modalità di erogazione della pensione di cittadinanza ha trovato spazio nella legge di Bilancio e diventerà operativa a febbraio o al più tardi a marzo. Oggi ricevono la pensione di cittadinanza poco più di 140 mila nuclei, la metà dei quali risiede al sud e nelle isole, 44 mila si trovano nelle regioni del nord e 24 mila in quelle del centro. La Campania e la Sicilia, entrambe con più di 20 mila nuclei beneficiari, sono le regioni con più percettori della pensione di cittadinanza, mentre nel Lazio l’asticella scende sotto quota 15 mila nuclei. L’importo medio mensile versato agli aventi diritto è pari a 249 euro e spiccioli. 

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Ma per continuare a percepire la prestazione, i beneficiari del reddito o della pensione di cittadinanza devono anche sbrigarsi a rinnovare la dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) per aggiornare l’Isee: hanno tempo fino al 31 gennaio. «Le prestazioni del corrente mese sono riferite ai redditi di dicembre 2020 e saranno pertanto messe in pagamento per tutti i beneficiari, ma a partire dal mese di febbraio il calcolo dei redditi e delle pensioni di cittadinanza sarà riferito alle nuove Dsu e sarà quindi necessario disporre di un Isee aggiornato», ha spiegato l’Inps. Chi ha iniziato a ricevere il sussidio nel 2019 dovrà indicare anche il valore complessivo delle mensilità che ha percepito in quell’anno: la somma tuttavia non verrà conteggiata dall’Inps all’interno del calcolo utile a stabilire l’entità degli importi dovuti nel 2021. Le dichiarazioni Isee presentate a partire dal primo gennaio avranno validità fino al 31 dicembre. Per chi non rispetterà la scadenza è prevista a febbraio la chiusura dei rubinetti del reddito e della pensione di cittadinanza.
 

Ultimo aggiornamento: 12:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA