Pensioni di invalidità civile, aumento a 651 euro dal 1 novembre

Lunedì 28 Settembre 2020 di Francesco Bisozzi
Pensioni di invalidità civile, aumento a 651 euro dal 1 novembre

Parte la corsa alle nuove pensioni di invalidità civile. Una circolare dell'Inps ha appena sbloccato gli aumenti delle pensioni per gli invalidi totali, che passano da 285,66 a 651,51 euro. L'incremento spetta agli invalidi civili al 100 per cento con almeno 18 anni e un reddito entro 8.469,63 euro per chi è solo e 14.447,42 per chi è coniugato.

Il beneficio viene attribuito dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda, dunque chi si è già mosso lo riceverà questa settimana. Di più. A coloro che presenteranno la domanda entro il 9 ottobre verrà riconosciuta la decorrenza dal primo agosto 2020.

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L'aumento


L'aumento arriva dopo la sentenza della Corte costituzionale che a giugno ha definito i 285,66 euro di prima insufficienti a soddisfare i bisogni primari della vita, al punto da violare l'articolo 38 della Carta sul diritto al mantenimento e all'assistenza sociale degli inabili. Per il Centro studi itinerari previdenziali i soggetti percettori di pensioni di invalidità civile sono nel complesso circa 980 mila, tra cui circa 500 mila inabili al 100 per cento. In pratica i giudici della Corte costituzionale hanno stabilito che il cosiddetto incremento al milione (pari a 516,46 euro) assicurato a vari trattamenti pensionistici doveva essere esteso pure agli invalidi civili totali, senza attendere il raggiungimento del sessantesimo anno di età.

La decisione della Corte costituzionale non ha effetto retroattivo ed è in vigore dal 22 luglio, giorno della pubblicazione della sentenza sulla Gazzetta ufficiale. La circolare dell'Inps emanata dalla Direzione centrale pensioni il 23 settembre fa chiarezza su una serie di aspetti: per esempio, se entrambi i coniugi hanno diritto all’incremento allora questo concorre al calcolo reddituale, perciò nel caso in cui l’attribuzione del beneficio a uno dei due comporti il raggiungimento del limite di reddito cumulato nulla è dovuto all’altro coniuge. «Al contrario non concorrono al calcolo reddituale il reddito della casa di abitazione, le pensioni di guerra, l’indennità di accompagnamento, l’importo aggiuntivo di 154,94 euro previsto dalla legge 388 del 23 dicembre 2000, i trattamenti di famiglia e l’indennizzo (previsto dalla legge 210 del 25 febbraio 1992) in favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie e trasfusioni».

Chi percepisce anche l'indennità di accompagnamento (520 euro) otterrà alla fine quasi 1200 euro al mese. A suo tempo il premier Giuseppe Conte, nell'annunciare l'aumento delle pensioni d'invalidità, ha spiegato che il governo si è spinto oltre le previsioni della Corte Costituzionale nell'aumentare le pensioni di invalidità e di inabilità per i soggetti di età superiore ai 18 anni che risultano invalidi civili al 100 per cento: con il cosiddetto incremento al milione l'asticella si sarebbe dovuta fermare a quota 516,46 euro. Problema risorse: previsto uno stanziamento di 132 milioni di euro nel 2020 e di 400 milioni a decorrere dal 2021, una somma insufficiente a garantire l'incremento a tutti gli invalidi civili al 100 per cento. Complici i limiti di reddito che regolano a monte l'erogazione del beneficio, l'aumento raggiungerà poco meno di centomila inabili totali.

 

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Chi lavora sul delicato dossier previdenziale avverte che siamo solo in una fase preliminare. E d'altronde negli incontri che governo e sindacati hanno avuto nei giorni scorsi non sono stati formulati numeri, anche perché nessuno, al momento, conosce la dotazione finanziaria chiamata a sostenere la riforma.


Ultimo aggiornamento: 29 Settembre, 07:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA