Piano cashless, Governo studia estensione programma a tutte le spese

Giovedì 10 Settembre 2020

(Teleborsa) - Nel piano cashless previsto dal Governo per ridurre l'uso del contante e far emergere l'economia sommersa del "nero" potrebbero rientrare tutte le le spese e le prestazioni di servizio, escludendo di fatto solo quelle effettuate online (che quindi sono necessariamente con moneta elettronica).

Un cambio di direzione importante quello dell'esecutivo che, inizialmente, prevedeva il cashback solo per una limitata categoria di servizi – spese per barbieri, parrucchieri o per la cura della persona, ricambi auto, ristoratori e albergatori sulla falsa riga di quanto sperimentato in Portogallo – ma che, anche a causa del Covid, ha deciso di rivedere le regole in corsa.

Il sistema premiale per moneta elettronica o altre forme di pagamento tracciato entrerà in vigore dal prossimo 1 dicembre e alcune delle categorie precedentemente previste hanno visto ridurre i loro fatturati anche più di due terzi a causa della pandemia.

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, intanto, ha avuto un confronto "molto positivo" con gli operatori dei servizi di pagamento elettronico lunedì: "Anche loro – ha dichiarato Conte da Beirut dove si trova per una visita di Stato – si rendono tutti conto dell'importanza per il Paese perché questo significherà, evidentemente incentivare tutti ai pagamenti digitali, significherà non solo beneficiare e rendere più efficiente il sistema dei pagamenti, più spedito trasparente e tracciabile: in prospettiva significa anche porre le basi per recuperare un'economia sommersa, per disincentivare i pagamenti in nero".

Restano i dubbi sull'efficacia del meccanismo per ridurre l'uso del contante. Banca d'Italia, nel corso delle audizioni per la misura, aveva indicato che la misura potrebbe far crescere le transazioni elettroniche "dell'ordine del 10%".

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