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Pos obbligatorio, quando scatta la sanzione? I chiarimenti della Guardia di Finanza

Mercoledì 13 Luglio 2022
Pos obbligatorio, quando scatta la sanzione? I chiarimenti della Guardia di Finanza

Dal 30 giugno è obbligatorio avere il pos per il pagamento elettronico del commerciante, dall’esercente o dal professionista. Nuove regole che hanno fatto scattare i controlli della Guardia Di Finanza. Ma quando si applica la sanzione e quando invece non è prevista? Due note di istruzioni diramate ai reparti territoriali dal capo del III Reparto Operazioni del Comando generale, Giuseppe Arbore, chiariscono i dubbi circa le regole da seguire per evitare multe. 

Sanzioni pos, quando si applicano e quando no 

La legge prevede una doppia penalità (30 euro + il 4% del valore della transazione negata) che scatta solamente nel momento in cui il consumatore richiede il pagamento elettronico e questo gli viene negato dal commerciante, dall’esercente o dal professionista. Se invece il commerciante non ha il pos, ma il ciente non lo richiede allora non può scattare alcuna condizione per la sanzione. 

Infine nella nota viene chiarito che «l’indicazione dei mezzi di pagamento elettronici la cui accettazione dà luogo all’applicazione della sanzione deve ritenersi tassativa». Quindi il commerciante, professionista o esercente è sanzionabile solo nel caso in cui non accetta pagamenta con carte di credito e prepagate e non quando non accetta «altri strumenti alternativi al contante» (esempio bonifici) la cui accettazione rimane a scelta e discrezione dell'esercente. 

Problemi tecnici con il pos, sono sanzionabile? 

Nella nota viene ricordato che la sanzione non è applicabile nel caso in cui il pagamento elettronico sia rifiutato a casa di una «oggettiva impossibilità tecnica». Quindi ad esempio in caso di «comprovati problemi di connettività o di malfunzionamenti tecnici dei dispositivi per l’accettazione dei pagamenti elettronici» la sanzione non si applica.

 

 Cosa succede dopo l'accertamento 

All’accertamento può procedere sia la guardia di finanza che gli agenti di polizia giudiziaria. In seguito alla violazione contestata ai trasgressori il rapporto e le prove vengono trasmesse al prefetto della provincia in cui è stata contestata la violazione. Infine, tutte le violazioni e l’importo della sanzione applicata saranno registrate all’interno del software Ares della Guardia di Finanza. 

Frodi edilizie, focus sui movimenti transfrontalieri

Per quanto irguarda le frodi sui bonus edilizi  stata istituita una cabina di regia coordinata dal Comando generale con l’obiettivo di svolgere analisi di rischio, in collaborazione con le Entrate, sui movimenti di capitale transfrontalieri effettuati dopo la monetizzazione di crediti inesistenti presso gli intermediari finanziari. 

Ultimo aggiornamento: 12:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA