​Rimborsi banche, ecco chi ha diritto: automatici sotto i 35 mila euro

​Rimborsi banche, ecco chi ha diritto: automatici sotto i 35 mila euro
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​Rimborsi dalle banche, ecco chi ne avrà diritto. I rimborsi ai risparmiatori travolti nel crac delle banche degli anni scorsi viaggeranno infatti su un doppio binario: chi ha un reddito medio-basso, ovvero il 90% dei truffati secondo i calcoli del governo, potrà accedere ad un rimborso forfettario diretto, mentre nel restante 10% dei casi le richieste di ristoro dovranno passare al vaglio di un arbitrato semplificato. Sono questi i punti cardine attorno ai quali si struttura la proposta presentata oggi dai leader dell'esecutivo guidati dal premier Conte alle associazioni dei consumatori e che sarà portata domani al consiglio dei ministri. La proposta, che ha riscontrato il voto contrario di 2 delle 19 associazioni presenti, di fatto sancisce il via libera alla linea portata avanti dal ministro dell'Economia Giovanni Tria per evitare di incappare in un rifiuto da parte della commissione Ue.


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Il criterio di selezione si è reso necessario per evitare le obiezioni dell'Unione Europea, contraria a rimborsi automatici e indiscriminati configurabili come aiuti di Stato. Secondo quanto stabilito, si opererà automaticamente quando ricorra una di queste due condizioni: 35 mila euro lordi di reddito imponibile della persona fisica o 100 mila euro di beni mobiliari. In questo caso non si dovrà attendere il pronunciamento di un arbitro terzo. Per tutti gli altri casi, invece, è previsto il ricorso a un «arbitrato semplificato» da una tipizzazione delle violazioni massive, davanti alla commissione dei 9 esperti indipendenti creata ad hoc. «Ora ci sarà una modifica alla legge di bilancio, con il doppio binario flessibile» che consentirà comunque per tutti un rimborso «massivo e forfettario» ha spiegato il sottosegretario Massimo Bitonci al termine del tavolo con i risparmiatori, sottolineando che si tratta di «una grande apertura da parte della Commissione Ue, grazie al lavoro fatto da Tria, dagli uffici, dai sottosegretari. È forse la prima volta che la Ue dà la possibilità di un rimborso massivo». Secondo Bitonci dopo l'ok alla norma ci sarà «subito il decreto attuativo».





Preso atto del voto contrario di 'Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza' e del coordinamento 'Don Torta', oltre che di alcune astensioni, il governo porterà subito Consiglio dei ministri il testo che raccoglie il consenso più ampio possibile delle associazioni dei risparmiatori coinvolti nelle crisi bancarie. Terminato l'incontro col premier, a Palazzo Chigi un tavolo tecnico si è messo al lavoro per stabilire le tipizzazioni tenendo anche conto dei suggerimenti dei consumatori e per limare la norma, che dovrebbe essere inserita nel decreto crescita o, come chiedono i Cinque stelle, in un decreto ad hoc, e accompagnata quasi in contemporanea dai decreti attuativi.
 
Lunedì 8 Aprile 2019, 19:27 - Ultimo aggiornamento: 9 Aprile, 10:06
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