Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Rinnovabili, più facile installare i pannelli contro il caro-bollette: ecco tutte le novità

Martedì 19 Aprile 2022 di Jacopo Orsini
Rinnovabili, più facile installare i pannelli contro il caro-bollette: ecco tutte le novità

Sarà più facile per le imprese installare pannelli fotovoltaici per produrre energia e contrastare il caro-bollette. La nuova semplificazione è contenuta nel decreto approvato la settimana scorsa alla Camera che contiene misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale. Il provvedimento, varato dal governo il primo marzo scorso, è ora all’esame del Senato che dovrà dare l’ok definitivo entro la fine del mese.  

«Le Commissioni attività produttive e ambiente hanno approvato alcuni emendamenti al decreto energia che renderanno più semplice e conveniente installare impianti fotovoltaici, un passo in avanti importantissimo verso la riduzione delle bollette e della dipendenza energetica dall’estero oltre che ovviamente per partire finalmente con un piano reale e promettente di riduzione delle emissioni climalteranti», ha sottolineato Paolo Rocco Viscontini, presidente di Italia Solare, associazione che promuove lo sviluppo della produzione di energia da fonti rinnovabili e in particolare il fotovoltaico.

Una delle nuove norme, ribattezzata «Solar Belt» (cintura solare), stabilisce che vengano dichiarate immediatamente idonee all’installazione di pannelli solari, purché senza vincoli culturali, le aree (anche agricole) che si trovino entro 300 metri dai centri di consumo di energia per uso produttivo. In questo caso sarà sufficiente depositare al Comune una semplice Dichiarazione asseverata di inizio lavori (Dila) per installare impianti fino a 1 MWp. Se i pannelli sono in modalità agri-voltaica (cioè montati a una altezza sufficiente a garantire la coltivazione del terreno) e si rimane nel limite di 3 km dalle aree produttive la potenza installabile può salire a 20 MWp. 

«Questa norma - rileva ancora Italoia Solare - appare particolarmente utile per favorire la realizzazione di impianti per autoconsumo a servizio delle imprese, consentendo di disporre di energia a costi bassi e non volatili». Il decreto stabilisce inoltre che siano dichiarate subito idonee le aree adiacenti alla rete autostradale e ai siti nella disponibilità dei gestori di infrastrutture ferroviarie. Saranno snellite anche le autorizzazioni per gli impianti da installare su terreni industriali, cave e discariche recuperate.

Nello stesso decreto c’è anche un’altra norma che permetterà alle imprese di realizzare impianti a fonti rinnovabili a terra per autoconsumo con un collegamento tramite linea elettrica privata lunga fino a 10 km. Le imprese energivore potranno così risparmiare non solo sul costo della materia prima ma anche sui servizi di trasporto e dispacciamento. 

Video

Alcuni osservatori hanno criticato il fatto che le nuove misure riguardino solo l’elettricità prodotta dalle imprese per autoconsumo. «Si va nella giusta direzione e si consentiranno risparmi in bolletta per famiglie e imprese», è invece l’opinione delle associazioni dei consumatori. «Grazie a queste misure - ha rilevato il presidente di Consumerismo No profit, Luigi Gabriele – sarà ora più semplice la realizzazione di impianti per autoconsumo» permettendo a cittadini e aziende di avere «energia a costi bassi, contrastando le speculazioni sui mercati e la volatilità dei prezzi».
 

Ultimo aggiornamento: 20 Aprile, 09:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA